Excite

Raffaele Sollecito, colletta online per spese legali: "Non voglio mollare per soldi"

  • gofundme.com

Dopo l'annullamento della sentenza di assoluzione lo scorso marzo e la divulgazione delle motivazioni, in base alle quali dietro l'omicidio di Meredith Kercher vi sarebbe un "gioco erotico spinto di gruppo" finito male, Raffaele Sollecito ha visto il mondo cadergli addosso, tanto più che la sua speranza di rifarsi una vita (e ora attendere il nuovo processo) lontano dall'attenzione mediatica italiana è andata in fumo con la revoca del permesso di residenza in Canton Ticino decisa dalle autorità svizzere.

Caso Meredith, la Cassazione nelle motivazioni della sentenza: gioco erotico alla base dell'omicidio

Una concomitanza di fattori che tuttavia non lo ha abbattuto, ma lo ha spinto a reagire in modo eclatante, con la decisione di lanciare una colletta online per pagarsi le (ingenti) spese legali del nuovo dibattimento. "Non ho più risorse per combattere quest'ingiustizia" e "non voglio mollare solo per questioni finanziarie", ha scritto il giovane in un post in inglese sulla sua pagina Facebook, pubblicando subito dopo il link alla piattaforma di crowdfunding gofundme.com, dove il suo progetto si chiama semplicemente Raffaele Sollecito ReTrial in Florence. L'obiettivo dell'ingegnere pugliese è di raccogliere 500 mila euro per poter "assumere esperti al momento del bisogno, pagare la parcella ai miei avvocati, le spese per la documentazione e così via, quando inizierà il nuovo processo". "Non voglio disturbarvi, ma ho bisogno del vostro aiuto per affrontare questa prova", continua Raffaele, che poi aggiunge: "Spero che capirete".

E la partecipazione non si sta facendo attendere, anche se non tutta è del tipo che desidera il ragazzo. Nonostante infatti in poche ore la sua iniziativa abbia già racimolato quasi 2 mila euro, sono molti i commenti negativi, le critiche e gli insulti. "Prima ti apri un'azienda in Svizzera e poi chiedi soldi per gli avvocati?!? qualcosa non torna", scrive Federica, facendo riferimento alla Experience Teller, la società per la produzione di sceneggiature fondata da Raffale ad Aldesago, alle porte di Lugano, mentre Paolo sceglie la via dello sfottò: "Si..SI... senti ho la cantina da svuotare e portare in discarica un po' di roba. Ti do 30 euro. Fammi sapere" e Deni polemizza: "Ma mi chiedo, con i tanti soldi che ha preso per il libro, perche' non glieli presta o regala Amanda? La quale, meglio di tutti dovrebbe sapere se e' vero che Sollecito e lei sono innocenti?!".

A fare da contraltare ci sono i commenti delle persone che invece credono nell'innocenza di Raffaele e scelgono di stargli vicino anche in modo simbolico. "Anch'io come te sono vittima di Pubblici Ministeri giustizialisti che cercano il colpevole a tutti i costi per fare bella figura, che coprono prove a mio favore e inventano accuse palesemente false. Il tutto con i soldi dello Stato. Ti dono di cuore quel poco che le mie martoriate finanze mi concedono. Ce la farai. Ce la faremo", dice Francesco a commento della propria donazione da 5 euro, mentre Cristina e Nigel, entrambi dopo aver versato 100 euro, scrivono: "Sono pochi ma spero ti aiutino lo stesso..." e "We are with you Raffaele".

Un'iniziativa destinata a far discutere, insomma, cui se ne accompagna una speculare sul sito raffaelesollecito.org: come riporta Il Corriere della Sera, qui Raffaele avrebbe aperto la sezione Come aiutarli appositamente per racogliere fondi per le spese per il nuovo processo: "Tante persone sostengono la famiglia di Raffaele e molte di esse vorrebbero contattarla per chiedere se possono contribuire alle spese della sua difesa. Questo sito è anche un modo per poter essere vicini alla famiglia, che accetterà con gratitudine le libere offerte. Il link qui sotto per PayPal è stato istituito appositamente per coloro che desiderano aiutarli". Solo che in serata il sito è irraggiungibile: troppa partecipazione degli innocentisti o attacco hacker dei colpevolisti?

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017