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Raffaele Sollecito crea un social network per la commemorazione dei defunti: 66mila euro dalla Regione Puglia

  • Mediaset

di Simone Rausi

Raffaele Sollecito, assolto in via definitiva per l’omicidio di Meredith, ha ricevuto 66 mila euro dalla Regione Puglia per finanziare una start up. Non un progetto qualunque, ma un social network (con tanto di app) per la commemorazione dei defunti. A dichiararlo è stato lo stesso sulle colonne del Corriere della Sera.

Raffaele Sollecito parla dopo l’assoluzione: “Ero sotto sequestro”

Ho vinto un bando per le nuove iniziative di impresa, riservato agli under 35 disoccupati. Avevo i requisiti. Me l’hanno comunicato dopo la sentenza di Cassazione” ha dichiarato Sollecito. “Mi danno 66 mila euro per tre anni, la metà a fondo perduto. Assumerò due segretarie, anzi un maschio e una femmina. E ho due stagisti del Politecnico di Bari per sviluppare il software. Saremo operativi nei primi mesi del nuovo anno”. La svolta imprenditoriale è solo una delle tante nuove vite che Sollecito sta provando a costruirsi dopo la triste vicenda che lo ha visto protagonista. È diventato scrittore (è uscito un libro sulla sua esperienza), personaggio pubblico (l’abbiamo visto in quasi tutti i salotti tv), si è dato allo sport (al rugby in particolare) e ora al business.

Che Sollecito avesse dedicato parte della sua vita allo studio dell’ingegneria informatica non è certo una novità. Far fruttare le proprie conoscenze è sicuramente un diritto di chiunque. È la scelta su cui fondare il business che lascia, giusto un attimo, spiazzati. Può un uomo, dopo essere stato accostato per così tanti anni ai concetti di morte e omicidio (oggi c’è l’assoluzione definitiva, lo ricordiamo), volersi occupare proprio della commemorazione dei defunti? C’è chi lo vedrebbe come un curioso contrappasso, probabilmente è solo una buona idea di business.

Oggi Raffaele affronta i suoi fantasmi in modo diverso e, già che trattiamo la commemorazione dei defunti, parla di Meredith con un tono più disteso: “Mi piacerebbe che la sua famiglia incontrasse la mia e ci potessimo chiarire una volta per tutte. So che sono stati foraggiati di sciocchezze. Se avessero detto di mia sorella che era morta durante un gioco erotico finito male mi avrebbe dato fastidio, è brutto” . Probabilmente non è l’aggettivo che calza meglio, ma rende l’idea.

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