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Raid aerei a Raqqa, la Francia risponde con le armi agli attentati: "Colpite basi dell'Isis in Siria"

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La rabbiosa reazione della Francia alla carneficina di venerdì scorso arriva a 48 ore dagli attentati a Parigi e si traduce in una tempesta di fuoco su Raqqa, feudo dello Stato Islamico nella Siria insanguinata dalla guerra dei fondamentalisti contro il regime di Assad.

Attentato dell’Isis al “Bataclan” di Parigi, morta anche una giovane italiana

Bombardamenti a tappeto sulle postazioni dell’Isis con almeno una trentina di missioni dell’aviazione transalpina hanno illuminato il cielo della roccaforte jihadista dal tardo pomeriggio di ieri, come riferito dall’emittente "France 2" in serata dopo l’annuncio ufficiale dei raid da parte del ministero della Difesa del governo Hollande.

Campi di addestramento dei terroristi e centri di reclutamento dei miliziani fedeli al “Califfo” Al Baghdadi nel mirino della flotta francese, che da sabato attendeva il via libera dell’Eliseo alla “rappresaglia” nei confronti dello Stato Islamico in Siria: la vasta operazione avviata domenica dovrebbe proseguire a lungo, grazie anche alla collaborazione offerta da Stati Uniti e alleati a Parigi alla vigilia dell’attacco.

(Aviazione francese all’attacco in Siria: colpiti obiettivi militari dell’Isis. Video)

Più di 10 cacciabombardieri decollati contemporaneamente dalle basi in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti hanno martellato la città di Raqqa per diverse ore, colpendo a detta delle fonti militari citate dai principali media in Francia molti obiettivi sensibili del Califfato senza provocare vittime civili.

La “vendetta” promessa da Francois Hollande e appena avviato dalle forze aeree francesi gode di un ampio sostegno (testimoniato dalla valanga di messaggi “interventisti” sui popolari social network) dell’opinione pubblica transalpina, ancora sotto shock per la strage del 13 novembre al Bataclan e fortemente preoccupata per il dilagare del terrorismo dell’Isis nel cuore dell’Europa.

In queste ore, su disposizione del ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, è stata avviato un piano di emergenza che porterà in pochi giorni alla chiusura delle moschee dove secondo il governo di Parigi “si fomenta l’odio ad opera di predicatori vicini alle posizioni di Abu Bakr Al Bagdadi o dell’estremismo islamista.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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