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Randagi Ucraina e Polonia, il 5 maggio in piazza contro la strage

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Stop allo sterminio di cani e gatti randagi per dare decoro alla Polonia e all'Ucraina in vista degli Europei di calcio 2012. L'Italia e sopratutto Roma alza la voce contro la mattanza di animali presentando una mozione votata all'unanimità dall'Assemblea capitolina in cui si impegna a "rappresentare presso l'Ambasciata dell'Ucraina in Italia lo sdegno e il dolore dei cittadini romani particolarmente sensibili verso i crimini che vengono perpetrati contro gli animali". Il 5 maggio tutti in piazza a Roma per protestare.

Federico Coccia, delegato del Sindaco di Roma per la tutela degli animali insieme a tutte le principali associazioni animaliste (Lav, Enpa, Oipa, Avcpp ecc), si è recato ieri mattina presso l'ambasciatore ucraino a Roma. La risposta è stata una porta in faccia. "Scandaloso è il fatto che non solo l'ambasciatore non si è presentato – sottolinea Coccia - ma ha delegato una signora la quale non era al corrente, a suo dire, della situazione da noi denunciata e con grande arroganza verso la nostra delegazione ha negato questa orribile realtà del loro Paese che all’attivo ha numerosa documentazione a testimonianza".

La situazione è gravissima. Per la preparazione dell'evento sportivo che partirà il 6 giugno dal 2010 è in atto la bonifica di alcune aree cittadine in cui si terranno le partite e da tempo popolate da grandi colonie di animali randagi. Gli animali vengono catturati e uccisi sul posto: questà è l'operazione di bonifica che si sta effettuando.

La PETA, associazione in difesa dei diritti degli animali, ha descritto le pratiche che di solito vengono adottate nel paese contro gli animali randagi: "Gli animali vengono avvelenati, uccisi con armi da fuoco e anche bruciati vivi. Nel caso di questo ultimo cruento metodo, le autorità nelle città di Lysychansk, Mariupol e in altre località usano un camioncino per le cremazioni, che è stato anche pubblicizzato sulle televisioni locali. Gli animali vengono catturati, anestetizzati e lanciati direttamente nel forno crematorio mobile!". Le operazioni di sterminio avvengono di notte, quando nessuno può intervenire in difesa dei randagi.

Il ministro dell'Ambiente ucraino, Mykola Zlochevsky, interpellato varie volte dalle associazioni animaliste aveva annunciato annunciato ufficialmente che la strage dei cani randagi sarebbe stata fermata. Il ministro aveva anche aggiunto che sarebbero stati costruito rifugi per i cani nelle varie città e che comunque i cani rimasti fuori dai canili sarebbero stati sterilizzati e, quindi, lasciati liberi. Niente di tutto questo è accaduto. A Roma il 5 maggio tutti in piazza.

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