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Reggio Calabria: uomo barricato in un asilo - la diretta

Cristian Familiari, 33 anni, si è barricato in un'aula dell'asilo "Girotondo" a Reggio Calabria, in via Bolzano. A quanto si apprende, l'uomo trattiene con la forza 10 bambini e le maestre, minacciandoli con un taglierino. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura.

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15.30 - Cristian Familiari si è arreso ed ha rilasciato tutti i bambini e la maestra sequestrati stamattina in un asilo di Reggio Calabria.

15.04 - "Che sta succedendo in Rai? Come è possibile che le drammatiche immagini del sequestro nell'asilo di Reggio Calabria siano mandate in onda, dando spazio a chi tiene in ostaggio dei bambini che vengono mostrati, pienamente riconoscibili in volto?". Se lo chiede in una nota Donato Mosella, parlamentare del Partito Democratico. "Capisco lo scoop, capisco il diritto/dovere di cronaca, ma di fronte a una situazione tanto delicata, che coinvolge direttamente alcune famiglie ed emotivamente tutto il Paese, mi pare che ci si debba interrogare sui modi per fare informazione", sottolinea Mosella. "Perchè dare tutta questa visibilità al sequestratore?. Mi pare, invece, che i telegiornali della Rai abbiano scelto la chiave del clamore mediatico, senza tenere conto della estrema delicatezza di quanto sta accadendo a Reggio".

14.56 - Sono finora cinque i bambini liberati dal sequestratore che si è barricato nell'asilo privato 'Il Girotondò in via Bolzano a Reggio Calabria, tenendo in ostaggio, sotto la minaccia di un taglierino, una maestra con i suoi alunni. Continuano intanto le trattative condotte dagli agenti della Squadra Mobile guidati da Renato Cortese e dal procuratore Francesco Scuderi.

14.30 - Sta pian piano liberando i bimbi Cristian Familiari, 33 anni, l'uomo che ha preso in ostaggio i bambini e una maestra dell'asilo 'Il Girotondò in via Bolzano a Reggio Calabria. Tra i piccoli che sono stati fatti uscire dalla scuola materna, grazie anche alle trattative condotte dagli agenti della Squadra Mobile guidati da Renato Cortese e dal procuratore Francesco Scuderi, ci sarebbero due maschietti, Andrea e Said, e due femminucce, Simona e Federica.

13.05 - "Non vado via di qua se non mi consegnate 500 mila euro". È quanto ha detto Cristian Familiari, al procuratore della Repubblica Franco Scuderi con il quale sta colloquiando da circa un'ora. Scuderi sta continuando a rassicurarlo poichè si sospetta che Familiari prima dell'irruzione nell'asilo possa avere assunto sostanze psicotrope. Scuderi sta colloquiando attraverso il vetro rotto di una finestra con Familiari.

12.32 - L'uomo nell'asilo a Reggio Calabria è Cristian Familiari, di 32 anni (non 35), il quale ha deciso di barricarsi nella struttura per denunciare dei suoi problemi economici legati alla chiusura di due attività economiche. Familiari, il quale secondo quanto riferito dagli investigatori che sono sul posto non è sposato e non ha figli (esclusa quindi l'ipotesi precedente che ipotizzava la presenza di un figlio all'interno dell'asilo), attraverso una finestra dell'asilo 'Girotondò sta colloquiando con il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Franco Scuderi, e con il sindaco, Giuseppe Scopelliti. In passato Familiari è stato proprietario di due esercizi commerciali che, dopo un poco di tempo, ha chiuso per problemi economici.

12.22 - Chi conosce il sequestratore - Cristian Familiari, 35 anni originario di Bova, paesino in provincia di Reggio Calabria, ma residente nella zona intorno all'asilo - assicura che è apparso sempre come "un uomo tranquillo. Mai un segno di squilibrio". "Un bravo ragazzo", ha detto un anziano che abita proprio nella strada sulla quale si affaccia la scuola. Intanto La trattativa continua mentre poliziotti con giubbotto antiproiettile sono saliti sul tetto dell'edificio scolastico e sui palazzi vicini.

12.07 - La persona che si è barricata nell'asilo, 35 anni, è stata identificata dagli agenti della polizia di Stato i quali non hanno ancora reso noto le generalità. Si tratterebbe comunque di un trentenne che ha chiesto di parlare con gli organi d'informazione per illustrare una vicenda personale. Sul posto, oltre al sindaco di Reggio Calabria, sono giunti anche il padre ed il fratello dell'uomo che stanno cercando di convincerlo ad uscire dall'asilo ed a lasciare liberi i bambini e la maestra. La situazione è monitorata dagli agenti della polizia di stato.

11.55 - Pare che l'uomo abbia minacciato di morte i bambini se non gli saranno consegnati dei soldi: "Uccido i figghioli", ha detto in dialetto. Ha chiesto una telecamera della Rai che lo riprendesse mentre da un vetro che ha infranto lancia le sue condizioni per liberare i bambini. La maestra che con loro è rinchiusa nella scuola, tenta di tranquilizzarli, ma i piccoli - tra i tre e i sei anni - sono spaventati: dalla strada si sentono i loro pianti. Dopo la richiesta di denaro, l'uomo ha parlato in modo confuso di alcune sentenze giudiziarie che l'avrebbero condannato ingiustamente e dell'ordine di un giudice che gli vieta di vedere il figlio che frequenta la scuola.

11.34 - Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, si sta recando nell'asilo di Via Calabria per parlare con l'uomo che, armato di taglierino, si è barricato nell'asilo con una decina di bambini ed una maestra. La situazione, secondo quanto si è appreso, è tenuta costantemente sotto controllo. L'uomo all'interno dell'asilo sta esponendo le sue richieste al capo della squadra mobile, Renato Cortese. Nella zona si è radunata una folla di curiosi ed alcuni genitori dei bambini. Reggio Calabria.

Il rapitore barricato dentro l'asilo

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