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Regno Unito: via libera alla creazione di embrioni ibridi uomo-animale


La Human Fertilisation and Embryology Authority (HFEA) ha annunciato che da ora in poi nel Regno Unito sarà possibile la creazione di embrioni ibridi uomo-animale. Lo scopo di questa sperimentazione è generare cellule staminali affette da un difetto genetico come il morbo di Parkinson o la distrofia muscolare, studiare come si sviluppa la malattia al loro interno e grazie ai risultati ottenuti sviluppare nuove cure

Gli embrioni ibridi vengono creati svuotando la cellula uovo (ovocita) di un animale del nucleo (privandolo quindi del suo patrimonio genetico proprio) ed impiantandovi all'interno una cellula umana. La cellula risultante conterrebbe solo una minuscola percentuale, attorno allo 0,1%, di DNA animale e per il resto sarebbe umana. In realtà la ragione principale per utilizzare questa tecnica è la difficoltà di reperire ovociti umani, che potrebbero essere usati con altrettanto successo. Secondo il Professor Stephen Minger, responsabile di uno dei progetti di ricerca che saranno probabilmente avviati, Impiantando cellule di persone affette dalle malattie sopracitate si potrà studiare il meccanismo di azioni di tali malattie. Non si tratta quindi di veri e propri embrioni "chimera", ottenuti cellule o materiale genetico di una specie all'interno dell'embrione di un'altra specie. Quest'ultimo tipo di ricerca è proibito anche in Gran Bretagna.

Un simile passo è stato possibile anche perchè è risultato che la gran parte della popolazione è favorevole alla sperimentazione in questo campo. Gli embrioni non avranno comunque mai modo di svilupparsi, dato che saranno distrutti dopo 14 giorni. Bisogna però sottolineare che l'HFEA non ha certo dato piena libertà di ricerca e di sperimentazione: nel comunicato si afferma infatti che i team di ricercatori avranno il permesso di intraprendere questo tipo di ricerca se, caso per caso, saranno in grado di dimostrare al comitato dell'HFEA che il loro progetto di ricerca è insieme necessario e che i possibili risultati sono desiderabili, oltre ad aderire agli standard richiesti per questo tipo di sperimentazione. Non si tratta quindi di un completo semaforo verde, ma di una semplice ammissione di possibilità.

In Italia la situazione è assai diversa: l'opposizione della Chiesa Cattolica a qualsiasi tipo di sperimentazione sugli embrioni umani è fortissima e non si è fatta attendere la dichiarazione di monsignor Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, secondo il quale la sperimentazione che sta per avviarsi in UK è "un atto mostruoso contro la dignita' umana" aggiungendo che "anche questo governo britannico ha ceduto di fronte alle richieste di un gruppo di scienziati certamente contro la morale". Le voci di chi sarebbe favorevole sono per ora ancora troppo deboli per sperare o all'opposto per temere che anche in Italia venga anche solo esaminata la possibilità di una simile sperimentazione.



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