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Renato Dulbecco è morto, addio al premio Nobel

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Renato Dulbecco è morto oggi nella sua casa di Genova colpito da un infarto. Il premio Nobel per la medicina fra due giorni avrebbe compiuto 98 anni. Nato a Catanzaro, il biologo, medico e genetista, si laureò in medicina nel 1936. Alla fine della Seconda guerra mondiale, di ritorno dalla campagna di Russia, divenne assistente di Anatomia Patologica. Si iscrisse alla Facoltà di Fisica che frequentò fino al 1947 quando lasciò l'Italia per gli Stati Uniti chiamato da Salvatore Luria all'Università di Bloomigton, nell'Indiana.

Negli States iniziò le prime ricerche sui "fagi", interessandosi prevalentemente alla ricerca oncologica, studiando virus animali, che provocano fenomeni di alterazione delle cellule, e determinano forme di cancro, anziché provocare la morte delle cellule stesse e ha spinto la sua indagine a livello molecolare.

La scoperta più importante è stata la dimostrazione che il DNA del virus viene incorporato nel materiale genetico cellulare, provocando nella cellula un'alterazione di tipo permanente. Grazie alle sue scoperte, in materia di interazioni tra virus tumorali e materiale genetico della cellula, ricevette il premio Nobel per la medicina nel 1975, assieme a David Baltimore e Howard Temin. Alla cerimonia del Nobel, Renato Dulbecco, che lottò sempre contro il fumo non perse l'occasione per lanciare una dichiarazione contro il tabagismo.

Nel 1999 presentò il Festival di Sanremo insieme a Fabio Fazio e Laetitia Casta. Dulbecco devolse il suo compenso a favore del rientro in Italia degli scienziati andati a studiare e lavorare all'estero.

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