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Riccardo Scamarcio contro Barbara Di Palma: inviata de La vita in diretta imputata per calunnia

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Finirà in tribunale la vicenda che ha visto protagonisti Barbara Di Palma, inviata del programma di Rai1 La Vita in Diretta, e Riccardo Scamarcio. La giornalista, seconda classificata a Miss Italia edizione 2000, dovrà rispondere di calunnia nei confronti del popolare attore in merito alle accuse di averla spinta in terra durante una serata pur di non concederle un'intervista.

Barbara Di Palma: guarda le foto

I fatti risalgono al 2007: lo scontro tra i due nasce dopo una serata in una discoteca alle porte di Perugia. Lui è l'idolo di folle adoranti di ragazzine, il suo successo è esploso soprattutto grazie ai film di Federico Moccia (ma anche a capolavori come Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti) e i locali di tutta Italia fanno a gara per accaparrarselo come dj ed ospite d'onore, anche solo per qualche ora. L'inviata de La Vita in Diretta fa un servizio proprio su una sua performance in discoteca, a San Nicola di Celle, nel locale Matrioska. Qui il bel Riccardo anima la consolle e fa ballare centinaia di giovani. Il fattaccio accade quando la giornalista tenta di avvicinarsi a lui facendosi spazio tra la folla di fan.

Scamarcio, scene da 'vita in diretta'

Secondo il servizio della Di Palma, trasmesso nel 2007 quando ancora alla conduzione della Vita in diretta c'era Michele Cucuzza, l'attore l'avrebbe spinta fino a farla cadere in terra, pur di non concederle un'intervista. Un caso che allora fece molto scalpore, anche perchè la giornalista denunciò, in seguito alla caduta, di essere finita in ospedale per una Tac visto che aveva sbattuto la testa. Le sue parole poi, sembravano non lasciare dubbi, tanto che la Di Palma si mostrò sdegnata nei confronti di un comportamento che avrebbe potuto rivolgersi a qualunque della tante ragazze presenti: "La cosa che mi abbia colpito di più sia stata che Scamarcio non sapeva che ero una giornalista, potevo essere una fan come tante altre" sostenne la Di Palma. E ancora: "Mi sono sentita umiliata e imbarazzata: in anni di lavoro nessuno mia aveva mai trattata così".

Scamarcio, da parte sua, ha sempre negato di aver spinto la ragazza, si è detto rammaricato, ma ha sempre affermato la sua totale estraneità all'accaduto. Una versione ribadita anche da un amico dell'attore, Paolo Mascelloni, che ha dichiarato come la giornalista sia caduta da sola e lui stesso l'abbia aiutata a rialzarsi. Ora il Tribunale ha riconosciuto che ci sono gli estremi per andare a processo e l'imputata è proprio la Di Palma: il giudice per l'udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio della giornalista su richiesta del pubblico ministero Stefano Fava. Barbara Di Palma dovrà quindi difendersi dall'accusa di calunnia ai danni di Scamarcio.

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