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Riforma della scuola superiore, le novità

Ieri il sottosegretario all'Istruzione, Giuseppe Pizza, ha incontrato i sindacati della scuola ed oggi il ministro Mariastella Gelmini, durante la seduta del Consiglio dei ministri, darà il via libera alla riforma delle scuole superiori. La partenza è prevista dal prossimo settembre ed interesserà il primo anno di licei, istituti tecnici e istituti professionali.

Ma ecco le principali novità. Nei licei artistici si potrà scegliere tra arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimedia, design, grafica, scenografia. Nei licei classici si studierà la lingua straniera per tutti e cinque gli anni e verrà potenziata l'area scientifico-matematica. Nei licei scientifici gli studenti potranno scegliere tra il nuovo ordinamento, nel quale sono preponderanti la Matematica e le Scienze, e quello delle Scienze applicate. Nei licei linguistici per tutti e cinque gli anni verranno studiate tre lingue straniere, mentre nel biennio verrà studiato il Latino; dal terzo anno poi verrà insegnata una materia non linguistica in lingua straniera e dal quarto anno le materie insegnate in lingua straniera diventeranno due. Verranno poi attivati i licei musicali e coreutici, con l'esattezza 40 sezioni musicali e 10 coreutiche, una ogni due province. I licei delle scienze umane, infine, andranno a sostituire i licei socio-psicopedagogici.

Quanto previsto dalla riforma, però, non è stato accolto da tutti con entusiasmo. Ha suscitato critiche il taglio degli orari settimanali previsti per il prossimo anno nelle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici e istituti professionali. Come si legge su La Repubblica, il segretario nazionale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, ha affermato: 'L'unica logica è quella dei tagli. Qualche miglioramento relativo all'avvio dei regolamenti solo alle prime classi è condizionato negativamente per tecnici e professionali dai tagli di ore per seconde, terze e quarte: il prossimo anno ci sarà il caos con riduzioni orarie consistenti delle materie professionalizzanti. E nei licei si conferma l'assenza del diritto per i classici, linguistici e scientifici'.

Con la nuova riforma, entro il 26 marzo 500mila giovani studenti potranno scegliere tra sei licei: classico, scientifico, artistico, delle scienze umane, musicale e coreutica, linguistico; undici istituti tecnici; sei istituti professionali.

 (foto © LaPresse)

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