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Rincari, aumentano le autostrade e il gas

Oggi è il primo luglio ed oggi, come previsto dal decreto sulla manovra 2010-2013 per la correzione dei conti pubblici, scatta l'introduzione del pedaggio su raccordi e autostrade gestite direttamente dall'Anas. L'aumento dei pedaggi andrà dall'1,5 per cento - 2 per cento al 5 per cento. Da oggi le società di gestione dovranno corrispondere all'Anas un aumento del canone, da qui ne seguirà un rincaro dei pedaggi. In 26 caselli autostradali sparsi in tutta Italia il pedaggio aumenta di un millesimo di euro per chilometro per auto e moto, e di tre millesimi per i mezzi pesanti.

Gli aumenti andranno a ridurre le spese dello Stato. Grazie alle entrate derivanti dai nuovi pedaggi, sarà possibile scontare quanto dovuto all'Anas ogni anno come corrispettivo per la gestione e manutenzione della rete autostradale nazionale e per gli investimenti relativi a opere e interventi di manutenzione straordinaria, anche in corso di esecuzione da parte dell'Anas.

Nella prima fase transitoria, che durerà fino al 31 dicembre 2011, il pagamento avverrà attraverso una maggiorazione del pedaggio, 1 euro sui veicoli leggeri e 2 su quelli pesanti, riscosso ai caselli delle autostrade in concessione che si intersecano con la rete Anas. Dopodiché, a gennaio 2012, scatterà il pedaggio vero e proprio e verrà utilizzato il sistema di esazione di tipo 'free flow' al posto dei tradizionali caselli.

Anche la Roma-Fiumicino e soprattutto il Grande raccordo anulare della Capitale sarebbero dovuti diventare a pagamento, ma il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha fatto sapere che nel decreto non è compreso il Gra. Nell'elenco delle autostrade e raccordi a pagamento dovrebbero figurare la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania, la Palermo-Mazara del Vallo, la Alcamo-Trapani, il raccordo Torino-Aeroporto di Caselle, la superstrada Firenze-Siena e i raccordi Salerno-Avellino, Bettole-Perugia, Pavia-A7-Serravalle,Ferrara-Porto Garibaldi, Chieti-Pescara e Ascoli-Porto d’Ascoli.

Aumenti in vista anche per il gas, per cui è previsto un rincaro del 3,2 per cento; mentre diminuiscono le tariffe dell'elettricità, in tal caso è prevista una diminuzione dello 0,5 per cento.

 (foto © LaPresse)

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