Excite

Marta Russo, stabilito il risarcimento di un milione di euro

Il 9 maggio del 1997 uno sparo ha ucciso la studentessa Marta Russo, di soli 22 anni, mentre passeggiava per i viali interni dell'Università 'La Sapienza' di Roma. Adesso il giudice della XIII sezione del Tribunale civile di Roma, Roberto Parziale, ha stabilito che Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, i principali imputati per la morte della ragazza, dovranno risarcire i familiari di Marta per circa un milione di euro. I due dovranno pagare anche le spese di giudizio. Ferraro, tra l'altro, dovrà versare all'università 28mila euro come risarcimento danni all'immagine.

Il risarcimento dovrà essere versato nei confronti dei genitori della studentessa, Donato e Aureliana, e della sorella Tiziana, rappresentati in giudizio dagli avvocati Luca Petrucci, Cristina Michetelli e Andrea Barenghi. Scattone e Ferraro, all'epoca dei fatti ricercatori universitari, nel dicembre del 2003 furono condannati a titolo definitivo dalla Cassazione. Scattone venne condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione per omicidio colposo, Ferraro a quattro anni e due mesi per favoreggiamento.

La causa civile intrapresa dai familiari di Marta Russo è durata circa quattro anni e nel maggio del 2007 i genitori e la sorella della ragazza hanno deciso di chiamare in giudizio civile anche l'Università 'La Sapienza'. Ma il tribunale civile ha ora stabilito che l'ateneo non può essere ritenuto responsabile della morte della giovane.

Al quotidiano Il Messaggero Giovanni Scattone ha detto: 'Questo era il primo grado del giudizio civile. Sinceramente non mi sembra che cambi nulla'. E ha aggiunto: 'Quello che mi potrà interessare sarà una revisione del processo nel momento in cui ci saranno nuovi elementi. Ma già dai tempi del processo penale era stato stabilito un risarcimento, la decisione di ieri notte è solo una conseguenza. Secondo Scattore 'questo è stato tutto un processo sbagliato che ha originato come conseguenza accessoria questa condanna'. L'uomo ha poi affermato: 'Sicuramente prima o poi farò una richiesta di revisione perché ero innocente e sono stato condannato ingiustamente. Lo farò nel momento in cui ci saranno elementi sufficienti'.

 (foto © LaPresse)

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017