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Rogo in una fabbrica tessile, strage del lavoro a Prato: almeno 7 morti e diversi feriti gravi

  • Sky.it

di Claudia Gagliardi

Ancora una stage del lavoro, ancora morti nelle fabbriche: è di almeno sette morti accertati e tre feriti gravi per ustioni e intossicazione da monossido di carbonio il bilancio di un rogo divampato a Prato in una fabbrica tessie gestita da cinesi. L'incendio ha fatto crollare l'edificio nella parte dei dormitori, uccidendo gli opeai rimasti intrappolati nella struttura.

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Il primo corpo ad essere stato recuperato, nella tarda mattinata di domenica quando i vigili sono riusciti ad accedere ai dormitori crollati, è stato quello di un uomo che era a piedi nudi, probabilmente in pigiama, e che aveva tentato la fuga dal capannone. Al momento dell'incendio i sarebbero state circa dieci persone nella struttura, ma oltre alle sette vittime e ai tre ustionati potrebbero esserci altre persone sotto le macerie, per questo si continua a scavare nella sede dell'azienda d'abbigliamento nel distretto industriale di Prato, il più grande d'Europa nel settore tessile.

L’edificio andato a fuoco ospitava sia l'impresa di abbigliamento per cui lavoravano gli operai deceduti sia altre ditte: il crollo di un soppalco avrebbe provocato le scintille che hanno generato il rogo, ma la dinamica della tragedia è ancora da accertare. Uno degli operai rimasti uccisi aveva provato a salvarsi infrangendo il vetro di una finestra del capannone: a fermare la sua fuga sono state le sbarre di ferro cui si è aggrappato e il suo cadavere è stato trovato con un braccio fuori dalla finestra. I resti umani sono stati ritrovati in condizioni tali da rendere difficile l'identificazione delle vittime, ma presumibilmente sarebbero tutti maschi.

Nella zona Macrolotto di Prato, dove esiste una concentrazione record di lavoratori immigrati, sono arrivati i socorritori e i rappresentanti delle istituzioni. Il governatore della Toscana Enrico Rossi ha ricordato che in molte aziende del distretto tessile pratese gli immigrati cinesi vivono e lavorano senza il minimo rispetto dei diritti del lavoro e delle più elementari norme di sicurezza: "Questa tragedia l'abbiamo sulla coscienza tutti. Occorre andare più a fondo nella denuncia della più grande concentrazione di lavoro nero in Italia. Siamo sotto la soglia dei diritti umani". Una strage annunciata secondo l'assessore alla sicurezza del Comune di Prato Aldo Milone: "Questa tragedia non mi sorprende. Più volte abbiamo detto quello che poteva succedere in questi capannoni alla presenza di dormitori, con impianti elettrici scadenti, non a norma".

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