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Roma, Alberto Bonanni pestato nel rione Monti

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Alberto Bonanni è un musicista romano di 29 anni che frequenta la scuola musicale St. Louis. Il suo nome è ora diventato noto perché nella notte tra sabato 26 giugno e domenica 26 giugno è stato picchiato nel rione Monti a Roma e ora lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione del San Giovanni. Il referto dell'ospedale parla di frattura bilaterale delle mascelle, setto nasale rotto, abrasioni al viso provocate dalle suole delle scarpe ed edema al cervello. La storia è stata resa nota soltanto adesso.

Il fatto è accaduto poco dopo le 2 di notte di sabato. Alberto era andato a sentire un gruppo di amici che suonavano al Saylor's bar di via Leonina. All'una e trenta, finito il concerto, il 29enne si è fermato in strada con altri ragazzi. Nulla di particolarmente strano fino a quando, alle due di notte, è rincasato Massiliano Stecchiotti, un pittore che abita accanto al bar.

Bisogna dire che i residenti di via Leonina, diventata ritrovo per comitive di ragazzi, spesso si sono lamentati, presentando anche degli esposti, per gli schiamazzi notturni. E così Stecchiotti, incrociando il gruppo di ragazzi, ha detto arrabbiato di non voler sentire volare una mosca. Il pittore, poi, è salito a casa, si è affacciato alla finestra e ha cominciato ad inveire contro il gruppo di giovani, i quali hanno cominciato a rispondere urlando: 'Scemo, scemo'.

E' stato a quel punto che l'uomo è sceso in strada con un frustino in mano e ha cominciato a colpire i cassonetti dell'immondizia. I musicisti e i loro amici, allora, si sono allontanati qualche centinaio di metri arrivando all'incrocio con via dei Serpenti, non lontano da piazza Santa Maria ai Monti dove ogni notte si raduna una comitiva di ragazzi. All'improvviso tra i due gruppi è scoppiato un diverbio e sono partite le prime botte. Alberto è stato colpito alla testa con un casco e una volta caduto a terra è stato malmenato con violenza.

Sul luogo sono intervenuti i vigili urbani, che hanno chiamato l'ambulanza, e subito sono partite le indagini dei poliziotti del commissariato Esquilino, che ieri hanno arrestato due degli aggressori. I loro nomi sono Carmine D'Alise e Christian Perozzi, entrambi sono romani ed hanno 21 anni. La Questura di Roma ha fatto sapere che sui due pende l'accusa di tentato omicidio. D'Alise e Perozzi sono stati portati nel carcere di Regina Coeli. Fermati dalla polizia i due hanno minimizzato l'accaduto, ma quando sono stati informati delle gravissime condizioni in cui versa Alberto si sono sentiti male e hanno cominciato a disperarsi.

Nel frattempo le indagini continuano e gli investigatori non escludono che possano essere presto individuate altre persone che avrebbero partecipato alla aggressione.

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