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Roma, corteo per diritto alla casa: scontri e una ragazza ferita. "Colpita dalla polizia"

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Una ragazza medicata con 15 punti di sutura alla fronte e altre 5 persone contuse: è questo il bilancio della manifestazione dei Movimenti di Lotta per la Casa di Roma, che da protesta pacifica qual era è degenerata, con scontri e cariche della polizia. E stando al racconto di alcuni testimoni, Stefania, la giovane ferita, sarebbe stata colpita proprio dalle forze delle ordine: "La polizia ha colpito la ragazza con il manganello in testa. Era una manifestazione pacifica", ha raccontato chi ha assistito alla scena.

A far precipitare la situazione, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata la volontà delle autorità di evitare il 'contatto' con un altro corteo - non autorizzato - di esponenti de La Destra: i manifestanti dei Movimenti di Lotta per la Casa infatti si stavano dirigendo verso il Campidoglio per incontrare la nuova giunta del sindaco Marino, al suo primo giorno di lavori, quando sono stati fermati dalla polizia in piazza della Madonna di Loreto per evitare che si trovassero di fronte gli attivisti di estrema destra, appena fatti sfollare proprio dal Campidoglio.

I manifestanti dei movimenti per il diritto all'abitare, però, non avrebbero obbedito all'ordine di fermarsi e al grido di "siamo tutti antifascisti" e "lotta libera" avrebbero invece cercato di sfondare il cordone di contenimento, con il risultato che le forze dell'ordine hanno risposto con una carica di alleggerimento durante la quale è rimasta ferita Stefania: caduta a terra in un lago di sangue, la giovane è stata soccorsa dai sanitari del 118 e portata in ospedale, dove è stata medicata con 15 punti di sutura alla testa.

Il ferimento della ragazza è stato definito dal vicesindaco Luigi Nieri "una cosa gravissima". "Le cariche vanno sempre evitate perché non si può trasformare un problema sociale in un problema di ordine pubblico", ha detto il secondo di Ignazio Marino, che con l'assessore alla Casa Daniele Ozzimo, il consigliere Gianluca Peciola (Sel) ed Enzo Foschi (Pd) è sceso tra i manifestanti per mediare tra loro e la polizia e organizzare la delegazione da ricevere in Campidoglio. Il vicesindaco si è anche accertato della condizioni della ragazza ferita.

"La manifestazione dei Movimenti di Lotta per la casa era autorizzata ad arrivare fin qui e il nostro impegno era quello di ricevere una delegazione. C'è stata poi questa provocazione degli esponenti de La Destra, che sono saliti con le bandiere in Campidoglio, ma lì non doveva salire nessuno e nessuno li aveva autorizzati a farlo", ha chiarito ancora Nieri, che si è intrattenuto in piazza più di un'ora prima di riuscire a riportare la situazione alla normalità.

Organizzata nel giorno del debutto della nuova giunta capitolina proprio per "dare il benvenuto al sindaco, alla Giunta e al Consiglio", come ha spiegato uno dei leader dei movimenti, Paolo Di Vetta, la manifestazione aveva come obiettivo di chiedere a Marino di farsi carico "degli sgomberati di Tor Tre Teste, del blocco di sfratti e degli sgomberi di concerto con il Governo", e poi, "insieme alla Regione", di far "partire subito il piano di emergenza puntando sui circa 10 mila alloggi sfitti e sulla riqualificazione del patrimonio pubblico, come ad esempio i depositi dell'Atac".


Il video degli scontri e della manganellata a Stefania