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Roma: doppio pacco bomba, all'ambasciata svizzera e cilena

Un pacco bomba è stato consegnato oggi all'ambasciata svizzera di Roma. L'ordigno è esploso nelle mani di un addetto della sede diplomatica, che ha riportato delle gravi ferite alle mani. L'uomo, uno svizzero di 53 anni, è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico Umberto I dal personale del 118. Il pacco è esploso nel momento in cui l'addetto alla corrispondenza dell'ambasciata elvetica lo ha aperto. L'uomo ora rischia di perdere la mano sinistra.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo; il procuratore aggiunto Pietro Saviotti, capo del pool antiterrorismo, procede per attentato con finalità di terrorismo. Una fonte dell'ambasciata ha riferito: 'Siamo tutti sotto shock'.

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha condannato l'attentato e ha detto: 'Siamo pienamente solidali con l'ambasciatore svizzero e con tutto il personale di quella Rappresentanza diplomatica, oggetto di un deplorevole atto di violenza che merita la nostra più ferma condanna. Al sentimento di sincera solidarietà verso gli amici svizzeri si accompagna l'augurio che il dipendente della Rappresentanza diplomatica rimasto ferito possa giungere al più presto a un pieno recupero'.

A quanto pare la pista al momento privilegiata dagli investigatori è quella di anarchici italiani che avrebbero legami con alcuni detenuti del nostro paese rinchiusi nelle carceri svizzere. Sembra che analisti ed esperti di antiterrorismo e intelligence non abbiano dubbi sulla matrice anarchica dell'attentato. Al momento, tuttavia, non ci sarebbero rivendicazioni.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha detto: 'Esprimo solidarietà all'Ambasciata svizzera. Si tratta di un brutto segnale e quando partono pacchi bomba è sempre un segnale di qualcosa che si agita in profondità, quindi bisogna stare molto attenti. Faccio i miei migliori auguri al funzionario che è rimasto ferito'. E ha aggiunto: 'L'ordigno non era di grande entità, ma è pur sempre un ordigno sofisticato. Da questo punto di vista bisogna stare molto attenti e cercare di capire qual è il mandante e qual è l'obiettivo. La Svizzera è sempre stato un Paese al di sopra delle parti e fuori dai conflitti internazionali e non un obiettivo terroristico. Aspettiamo il lavoro degli inquirenti'.

Ma l'attentato all'ambasciata svizzera di Roma non è stato il solo in questa giornata di pre-vigilia natalizia. Anche all'ambasciata cilena, sempre della Capitale, è stato recapitato un pacco bomba. Pure in questo caso una persona è rimasta ferita, ma le sue condizioni sono meno gravi di quelle dell'addetto dell'ambasciata svizzera. A quanto pare anche il ferito nell'esplosione dell'ordigno all'ambasciata del Cile, che ha riportato ferite alle mani, è stato trasportato al Policlinico Umberto I.

 (foto © LaPresse)

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