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Roma, guerriglia al corteo pro-casa: scontri e cariche della polizia. Un manifestante perde una mano

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Altissima tensione a Roma durante la manifestazione contro le politiche su lavoro e casa del governo Renzi: dal corteo che ha sfilato per le vie della Capitale contro l’austerity e la precarietà si è staccato un gruppo di manifestanti incappucciati, che ha tirato oggetti e fumogeni contro i blindati della polizia all'ingresso della centralissima via Veneto.

Scontri a Roma, foto: feriti e arresti in via Veneto

Gli agenti hanno risposto con un lancio di lacrimogeni e con cariche: gli scontri hanno fatto registrare diversi feriti, ufficialmente almeno 4 tra i manifestanti, di cui uno grave. Un manifestante ha perso la mano nel tentativo di lanciare un petardo: l'uomo ha subito l'amputazione dopo che lo stesso gli è esploso in mano. Feriti sono stati registrati anche tra gli agenti di polizia, con almeno due contusi.

La manifestazione di sinistra antagonista, centri sociali, Movimento per la casa, insieme ai No Muos e i No Tav, è cominciata nel primo pomeriggio di sabato 12 aprile 2014 da piazza di Porta Pia, dove da alcuni giorni ci sono i presidi dei cosiddetti Acampados: lì si concluderà in serata dopo aver attraversato i punti nevralgici della città.

I momenti di maggiore tensione si sono verificati tra Piazza Barberini, via Veneto e via del Tritone, dove ci sono stati diversi fermi da parte delle forze dell'ordine. In via XX settembre, davanti al ministero dell’Economia, i manifestanti hanno lanciato uova, bottiglie e arance contro la sede del dicastero. In queste zone sono state messe in atto le cariche della polizia, con parte del corteo che si è dispersa nelle vie circostanti.

Diversi dubbi sono nati intorno all'esplosione della guerriglia: una frangia violenta di manifestanti incappucciati, coperti da caschi e dotati di spranghe, si è imposta alla testa del corteo e ha iniziato a tirare oggetti e fumogeni contro i blindati all’entrata di via Veneto, posti a presidio del ministero e delle vie limitrofe. A destare sospetti, il fatto che gran parte dei contestatori violenti fosse dotato di un kway blu, una serie di giacche a vento usate a mò di divisa che sono state poi lasciate in terra soprattutto lungo via del Tritone. Con diverse cariche la polizia ha spinto i manifestanti nelle vie laterali fino a spostare il grosso di manifestanti in piazza Barberini. Qui il corteo si è ricomposto e ha ricominciato a marciare in direzione di via Porta Pia, dove è prevista la conlcusione della manifestazione.

Tra slogan duri contro il governo e la precarietà del lavoro, lancio di oggetti e scontri con la polizia, ci sono state anche forme di protesta shock come quella inscenata dal gruppo delle Cagne Sciolte, che ha orinato davanti al ministero della Salute, a difesa della legge 194 sull’aborto. L'azione è stata rivendicata con una foto su Twitter in cui si legge lo slogan "Pisciamo sulle vostre coscienze – No all’obiezione" sugli striscioni del gruppo.

Guerriglia a Roma: video del lancio di oggetti al corteo pro-casa

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