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No Tav, scontri a Roma con la Polizia: 8 feriti

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Giornata di tensione a Roma, dentro le aule istituzionali e per le strade del centro. Mentre in Parlamento si discuteva sulla mozione di sfiducia al ministro Cancellieri, a Villa Madama si teneva un vertice italo-francese di vitale importanza per il destino della grande opera pubblica che in futuro dovrà garantire la modernizzazione dei collegamenti ferroviari (per le merci) della tratta da Torino a Lione.

Tafferugli sotto la sede del Pd: foto

Fuori dalla sede del Partito Democratico, nelle stesse ore, si radunavano i manifestanti No-Tav, in parte provenienti dalla Val di Susa e supportati da un folto gruppo di militanti antagonisti, molti dei quali dell’area vicina ad alcuni centri sociali romani.

Dopo aver sfilato in corteo, i dimostranti si sono diretti al palazzo di via dei Giubbonari che ospita il Pd nazionale, con l’intento di far sentire la protesta a militanti e funzionari della principale forza politica di maggioranza, ritenuta responsabile della scelta di destinare miliardi di euro pubblici nell’Alta Velocità, contro il parere di una fetta consistente di amministrazioni locali e popolazioni interessate ai lavori.

La temperatura è salita alle stelle subito dopo la discesa in campo di un massiccio schieramento di agenti, intervenuti a difesa della struttura sotto attacco dei dimostranti, entrati per qualche momento quasi a contatto con esponenti del Pd scesi in strada per ingaggiare una discussione. Per diversi minuti, si sono alternati tentativi di sfondamento dei cordoni di polizia da parte dell’ala radicale del movimento e cariche delle forze dell’ordine, con un bilancio che al termine degli scontri segnerà ufficialmente 8 feriti (sei dei quali tra gli agenti in servizio) e vari contusi nelle file dei No-Tav.

Obiettivo della contestazione, i simboli esposti al di fuori del palazzo, come la targa con la falce e il martello posta in memoria del Pci che è stata imbrattata con scritte inneggianti all’antagonismo politico. La notizia della riconferma degli impegni presi in sede sovranazionale da Italia e Francia è giunta in serata, quando il presidente del consiglio Enrico Letta ha espresso “rammarico per i tafferugli” ma ha ribadito la “necessità di un’opera d’interesse strategico, in piena sintonia col suo omologo Francois Hollande.

A pochi giorni dal pacifico e colorato corteo in Val Susa, si torna a parlare di ordine pubblico in merito alle manifestazioni contro l’Alta Velocità, con Partito Democratico e Popolo della Libertà in prima linea nella richiesta di maggiore severità contro le fazioni più estreme della galassia No-Tav. Immediata la presa di posizione del ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha espresso, in una telefonata istituzionale al capo della Polizia di Stato Alessandro Pansa, piena e incondizionata “solidarietà alle forze dell’ordine” stigmatizzando i “pericolosi atti di violenza compiuti da persone senza scrupoli”.

Guarda il video degli scontri a Roma

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