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Romeno obbligatorio in due scuole elementari a Ladispoli, genitori contrari. La Lega protesta: 'Follia'

Sono 1.230 i bambini tra i 3 e 10 anni che seguono un corso (obbligatorio) dal titolo "Lingua, cultura e civiltà romena". Succede a Ladispoli, cittadina a 50 km da Roma, negli istituti elementari Corrado Melone e Ladispoli 1, un'ora a settimana nella prima scuola mentre nella seconda ne è prevista una facolatativa in orario extrascolastico.

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Questo progetto finanziato dal governo di Budapest sta però creando molte polemiche tra i genitori e non solo. Non si può non considerare prima di esprimere un parere che a Ladispoli il 20% della popolazione è composta da immigrati e la maggior parte sono appunto romeni. Si tratta di un modo per favorire l'integrazione ma come dicevamo molti genitori protestano: Sarebbe meglio studiare bene l’inglese e non togliere spazio a materie più importanti. Sono gli immigrati che devono imparare la nostra lingua, non viceversa”.

Ovviamente la vicenda porta subito ai primi commenti politici, quello della Lega è molto netto e arriva dalle parole del capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga: "Ormai siamo alla follia. Invece di insegnare agli immigrati nelle nostre scuole la storia, la cultura e le leggi del nostro paese si costringono i nostri bambini a imparare lingue e culture di chi arriva da noi". Il leghista chiede al Ministero dell'Istruzione di inviare subito gli ispettori per verificare la situazione.

Arriva anche la replica del dirigente scolastico: "Il corso non leva nulla alle altre discipline, anzi è un’opportunità e un arricchimento. E favorisce l’integrazione. Era tutto scritto nel programma della scuola. I genitori avrebbero dovuto leggerlo prima di iscrivere i figli”. Voi cosa ne pensate?

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