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"Rosetta" atterra sulla cometa: è la prima sonda a riuscire in questa missione, un viaggio lungo 10 anni

Il momento clou di questa giornata cruciale per le missioni spaziali è partito alle ore 10,03 di stamane, quando il lander Philae ha avviato la sua fase di discesa, staccandosi da "Rosetta". Rosetta, con il suo bel nome, non è nient'altro che una sonda interplanetaria dell'ESA, l'Agenzia spaziale europea. Ma non una sonda qualsiasi, bensì la prima a raggiungere il corpo di una cometa.

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Questa dell'Agenzia spaziale europea è una missione che vede la sua origine dieci anni fa: era infatti il 2 marzo 2004 quando, con il lancio del razzo europeo Ariane 5, venne spedita nello spazio la struttura mirata a far girare la sonda principale, Rosetta appunto, attorno alla cometa. Sul cui nucleo sta ora effettuando lo sbarco (previsto verso le 17 circa) il lander Philae, modulo d'atterraggio dotato di tre lunghe zampe, che al momento dell'inizio del suo processo ha fatto passare qualche ora apprensione al centro di controllo di Darmstadt (Germania) per alcuni problemi tecnici parsi superati.

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L'arrivo sulla superficie della cometa vagante 67 P/ Churjumov-Gerasimenko è anche firmato Italia. A differenza di come è spesso detto con un po' di retorica, il progetto Rosetta ha visto infatti il lavoro fondamentale della planetologa Angioletta Coradini, scomparsa nel 2011, e poi dell'Agenzia Spaziale Italiana, dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Sono poi italiani i due ricercatori alla guida della missione, Paolo Ferri e Andrea Accomazzo, e tre degli undici strumenti a bordo.

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