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Chiesto riscatto di 300 mila euro per la salma di Mike Bongiorno

E alla fine la richiesta di riscatto per la salma di Mike Bongiorno sarebbe arrivata. Il condizionale è d'obbligo, perché nella ricostruzione della vicenda pubblicata sul settimanale Oggi sono ancora molti i punti oscuri.

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In base a quanto riporta la rivista, il figlio di mezzo del presentatore, Nicolò, avrebbe ricevuto una richiesta di riscatto di 300 mila euro per riavere la salma del padre trafugata la notte del 24 gennaio dal cimitero di Dagnente, una piccola località nei pressi di Arona (No). I dettagli della trattativa sono avvolti nel mistero, ma a quanto pare i malviventi che hanno profanato la tomba di Mike Bongiorno sarebbero dei professionisti, che non hanno avuto problemi a eludere i sistemi di sicurezza del cimitero e che si sono messi in contatto con la famiglia attraverso canali sicuri.

Sempre secondo la ricostruzione di Oggi, i sequestratori avrebbero raggiunto Nicolò Bongiorno tramite un sacerdote amico di famiglia e, in un secondo momento, anche attraverso la pubblicazione di annunci allusivi su alcuni quotidiani svizzeri. Annunci che avrebbero riportato anche la cifra da pagare per riavere la salma del presentatore, 300 mila euro.

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Inusuale la modalità di pagamento del riscatto. A quanto pare i soldi, banconote di piccolo taglio contenute in una borsa o in una busta, avrebbero dovuto essere lanciati da un treno in corsa in prossimità di un cavalcavia ferroviario precedentemente concordato. Sembra però che una telefonata poco prima della consegna abbia bloccato la trattativa, scatenando una ridda di ipotesi. C'è stato un rialzo della posta? Oppure si trattava di una falsa richiesta di riscatto da parte di qualcuno che voleva guadagnare velocemente 300 mila euro, sfruttando qualche informazione riservata sul trafugamento della salma del conduttore mancato l'8 settembre del 2009? E, soprattutto, che fine hanno fatto i soldi?

Tutte domande per le quali per ora non c'è risposta, perché il riserbo sulla trattiva è totale e non c'è modo di avere ulteriori informazioni dalla famiglia Bongiorno e dal suo entourage.

 (foto © LaPresse)

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