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Salvabanche, pensionato di Civitavecchia suicida a 78 anni: aveva perso 100mila euro

  • Twitter @DavideRicci1973

Un pensionato 78enne di Civitavecchia, L.D.A., si è tolto la vita dopo aver perso risparmi per 100mila euro investiti in obbligazioni, andati in fumo a causa del cosiddetto 'Salvabanche', il decreto del Governo che ha salvato dal fallimento quattro istituti, Carife, CariChieti, Banca Etruria e Banca Marche.

La tragedia di L.D.A., che aveva investito in obbligazioni emessa da Banca Etruria, risale al 28 novembre scorso, ma è stata resa nota solo oggi. L'uomo soffriva anche di problemi di salute, ma, come riferito dalla moglie, che ha trovato il cadavere del marito impiccato, alla base del gesto c'è senz'altro il dispiacere per aver perso i suoi risparmi.

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La notizia è stata riferita anche dall'associazione 'vittime del salva-banche', che ha parlato di 'un risparmiatore di Civitavecchia oggetto dell’esproprio criminale del risparmio anticipato del bail-in'.

L'associazione 'vittime del salva-banche' ha segnalato il dramma anche ad Adusbef e Federconsumatori. Le associazioni hanno chiesto l'intervento del Procuratore capo di Civitavecchia, al quale hanno chiesto di verificare la compatibilità del decreto con le norme penali e con la Costituzione.

SALVABANCHE, COS'E' - Il decreto prevede che gli obbligazionisti degli istituti a rischio insolvenza si trasformino in azionisti della banca e che dunque partecipino al rischio d'impresa.

Ovviamente, trattandosi di banche sul lastrico, i nuovi (loro malgrado) azionisti vedono andare al macero i loro risparmi, confluiti nel piano di salvataggio degli istituti.

Sì, perché le azioni a quel punto sono pressoché azzerate. Gli sfortunati obbligazionisti si trovano tra le mani carta straccia. Secondo i dati di Moody's, il salvataggio delle quattro banche italiane ha coinvolto 2 miliardi di euro di azioni e circa 790 milioni di euro di obbligazioni subordinate.

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