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Sara Tommasi drogata: due arresti per il porno 'Confessioni private'

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Nuovo capitolo nella saga del porno Confessioni Private girato da Sara Tommasi. Dopo il sequestro della pellicola da parte della polizia giudiziaria a seguito della denuncia della showgirl, che aveva accusato il produttore, Federico De Vincenzo, di averla drogata e costretta a girare il film hard, e il successivo scagionamento dell'uomo grazie a una perizia che aveva ritenuto l'ex bocconiana "sana di mente" e in grado di intendere e di volere, oggi il gip di Salerno ha emesso due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone coinvolte nella realizzazione proprio di quel porno.

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Dalle prime informazioni circolate, gli arrestati sono di Roma e Milano e sarebbero stati coinvolti nella relizzazione del film in qualità di organizzatori e produttori dello stesso. Non si sa se uno di loro sia il già citato De Vincenzo, ma quello che invece è certo è che l'accusa per le due persone fermate è di avere approfittato dello stato psicologico di Sara inducendola ad assumere cocaina e a girare la pellicola hard.

I fatti risalgono a settembre 2012. Secondo le indagini dei carabinieri di Eboli, coordinati dalla Procura di Salerno, la showgirl non avrebbe partecipato spontaneamente al porno Confessioni Private, girato in un albergo a Buccino, ma sarebbe stata 'convinta' a farlo dagli accusati, che avrebbero approfittato del suo stato di fragilità psicologica. Una ricostruzione che configura per i due il reato di abusi sessuali nei confronti di Sara, con l'aggravante di averle fatto assumere droga.

Il primo a sollevare la questione sulle condizioni di salute mentale della showgirl e sul fatto che fosse "piena di cocaina fino ai capelli" era stato l'avvocato Alfonso Luigi Marra, che ha poi assistito Sara nella denuncia contro De Vincenzo, ma in seguito a una visita specialistica che aveva invece riscontrato la lucidità dell'ex bocconiana, l'uomo era stato scagionato e il film distribuito.

A contribuire a far cadere le accuse era stata anche la testimonianza del 'disturbatore' Gabriele Paolini, che al pm della sede distaccata del tribunale di Salerno, Elena Guarino, aveva dichiarato con assoluta certezza che sul set 'incriminato' "non è stato fatto uso né di droga né di alcol, tutto quello che è stato scritto è assolutamente falso", 'scagionando' di fatto dal reato di sequestro di persona, somministrazione di stupefacenti e violenza sessuale De Vincenzo e l'altro produttore coinvolto nella vicenda, Giuseppe Matera. Paolini però aveva anche detto che "già all'epoca la Tommasi era particolarmente sensibile e fragile ed io ho invitato la famiglia, anche attraverso una performance davanti alla redazione del Corriere del Mezzogiorno a Napoli a stare vicino alla ragazza", parole che non si capisce se avvallano oggi la nuova tesi della Procura o se, piuttosto, significano che nella sua 'confusione' alla fine Sara aveva denunciato i due tramite Marra perché convinta di cose che in realtà non erano accadute o, piuttosto, erano accadute diversamente da come se le ricordava.

Ad ogni modo, dopo l'episodio, la showgirl era stata ricoverata (contro la sua volontà) in una clinica romana - dal 25 settembre al 26 ottobre 2012 - per curare la depressione e una volta uscita aveva dichiarato di non voler più girare porno e di voler tornare a condurre una vita normale. Propositi durati molto poco, con il coinvolgimento di Sara in una nuova pellicola hard, Vip sesso e potere, girata con Nando Colelli, ma soprattutto con una palese deriva dell'ex bocconiana, documentata certosinamente su Facebook con scatti e autoscatti dove la showgirl appare molto spesso nuda, in pose ambigue e mentre amoreggia con uomini e donne, commentati da frasi che il più delle volte denotano scarsa lucidità o sono gratuitamente provocatorie.

Sara recentemente ha dichiarato proprio sul social di avere sempre finto di stare male per attirare l'attenzione della stampa e giustificare il suo ingresso nel mondo del porno, ma con i due arresti di oggi sembra che la sua 'finzione' sia meno 'finta' di quanto lei stessa crede o vuole credere e far credere...

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