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Sarah Fabbri, infermiera si sfoga dopo la morte del 16enne a Riccione: polemiche per il post su Facebook

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Non immaginava di suscitare tanto clamore con un semplice post su Facebook, la giovane infermiera dell’Università di Bologna, finita al centro di vibranti polemiche in queste ore per lo sfogo affidato al più noto dei social network dopo la morte del ragazzo di 16 anni ucciso da una pasticca di ecstasy consumata durante una serata in discoteca a Riccione.

Tragedia a Riccione, 16enne muore per pillola di ecstasy consumata in discoteca

La 22enne studentessa di Infermieristica, in servizio presso il polo didattico Rimini-Cesena e coinvolta qualche giorno fa nel disperato tentativo di salvataggio dell’adolescente, deceduto per assunzione di stupefacenti al termine di una festa nel rinomato locale della riviera romagnola, si era lasciata andare ad un accorato “j’accuse” contro coloro che “fanno della droga un business”, augurando agli stessi la peggiore fine dentro il Cocoricò, dove andrebbe “sganciata una bomba a mano” avendo prima provveduto a rinchiudervi gli spacciatori.

(Adolescente ucciso da pasticca di ecstasy, fatale dose ceduta da amico di 19 anni)

Un intervento, quello di Sarah Fabbri, giudicato da più parti fuori luogo e poco rispettoso della tragicità del momento, nonostante la forte solidarietà espressa dall’infermiera nel post “incriminato” al ragazzo morto (“riposa in pace angelo bello”) e alla famiglia del sedicenne scomparso “per una pasticca che non avrebbe dovuto prendere” in discoteca.

Le dure parole postate dalla studentessa di Bologna hanno acceso un dibattito, in primo luogo tra gli addetti ai lavori ma anche tra i giovani utenti dei social, non pochi dei quali sembrano aver compreso il senso dello sfogo di una persona tutt’altro che insensibile, almeno a giudicare dalla prima parte del messaggio pubblicato in reazione al drammatico episodio avvenuto la settimana scorsa a Riccione.

“Mentre sei in macchina distrutta per il turno di notte e le scene a cui hai assistito scoppi a piangere e scarichi la rabbia contro le ingiustizie della vita” aveva urlato via Facebook Sarah, qualche ora fa intervenuta sul sito Nurse24.it per “chiudere la questione” spiegando “a quali responsabilità e pressioni è sottoposto un infermiere.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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