Sardegna in rivolta contro Briatore e i suoi locali

Il famoso locale sardo del manager Renault Flavio Briatore, il "Billionaire", è nel mirino delle forze dell'ordine. Lo scorso venerdì i carabinieri hanno fatto incursione nel locale e hanno scoperto che i clienti presenti superavano di gran lunga il numero consentito, ben trecento in più. E' scatatta la multa, piuttosto elevata anche in considerazione del fatto che il locale è risultato privo di certificazione antincendio.

Ma, come sottolineato dal quotidiano La Stampa, i guai per il "Billionaire" e per Briatore sono iniziati la scorsa primavera quando Fabrizio Azara, esponente di opposizione del comune di Arzachena, ha denunciato "l'opera di bonifica" alla pineta di Capriccioli eseguita sotto il controllo della Forestale. In realtà l'ordinanza prevedeva la pulitura del sottobosco, ma mirto, ginepro e rosmarino sono stati completamente estirpati per far posto a un nuovo locale, il "Rubacuori Beach", sempre di proprietà del manager Renault.

Il fatto non è piaciuto a Fabrizio Pirina, un carpentiere di Arzachena, che ha deciso di dichiarare guerra all'"espansionismo del Rubacuori" e ha organizzato l'occupazione della pineta. In molti lo appoggiano contestando il fatto che Briatore voglia privatizzare tutto, "pineta, collina, spiaggia". E lo scorso giovedì, come sottolineato dal quotidiano, nella piazza di Arzachena si sono radunati gli indipendentisti dell'Irs (Indipendentzia de sa Repubblica de sa Sardigna) e tanta altra gente per protestare contro il manager Renault. "Il Rubacuori è solo la punta dell'iceberg - hanno detto - le nostre coste, da Cagliari alla Gallura, sono ostaggio di troppe concessioni demaniali. Ci vogliono sfrattare dalla nostra terra, non ci riusciranno".

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