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Sarkozy-Royal, in 20 milioni davanti alla tv

Segolene Royal e Nicolas Sarkozy hanno dato fondo a tutte le loro energie in un dibattito televisivo che è andato ben oltre le due ore inizialmente previste (guarda la gallery).
S’infiamma così la corsa all’Eliseo che vedrà l’atto finale con il ballottaggio di domenica.

Un duello durato 160 minuti in cui è sembrato che entrambi i candidati volessero proporre al pubblico un’immagine diversa di sé stessi: determinata la Royal, spesso accusata di non avere la grinta necessaria per guidare la Francia, riflessivo, pacato, quasi dimesso Sarkozy, da molti indicato come duro decisionista.

Tra i temi toccati nel confronto televisivo, la Turchia in Ue "I francesi saranno chiamati a rispondere con un referendum - dice la candidata socialista - ma ora serve una pausa ed aspettare che le forze democratiche di Ankara si consolidino".
Sarkozy resta fermo sul no. "Sono contrario all’ingresso della Turchia in Europa, perché sarebbe preoccupante avere l’Iran alle porte dell’Ue. Quando la Royal spiegherà agli abitanti della Cappadocia che sono europei, avrà fatto una cosa sola, avrà rafforzato l'estremismo".

Sull’immigrazione il candidato neogollista è stato duro: "Da presidente della Repubblica non farò regolarizzazioni globali. I governi socialisti l'hanno fatta tre volte ed è stata ogni volta un segnale a tutti i clandestini". "E’ un problema delicato - ha risposto la Royal-. Non ho mai chiesto una regolarizzazione globale, sono d’accordo alla valutazione caso per caso".

Sul tema della sicurezza, Sarkozy ha ricordato il suo mandato da Ministro dell’Interno: "Nel 2002 ho ereditato una situazione catastrofica. La violenza era esplosa. Negli ultimi cinque anni i casi di delinquenza sono diminuiti dal 18% al 10%". "Lotterò contro ogni forma di insicurezza quotidiana" ha ribattuto la Royal citando il caso di due poliziotte aggredite nella periferia parigina. "Farò proteggere queste persone anche con un servizio di accompagnamento per le donne che finiscono il turno di notte. Un grave errore è stata la mancata apertura di un commissariato a Clichè".

Il dibattito si è infiammato dopo due ore, quando i due candidati si sono scambiati reciproche accuse di mancanza di rispetto. "Deve rimanere calma- ha chiesto Sarkozy alla Royal-. Un presidente della Repubblica deve mantenere il suo sangue freddo". La tribuna politica si è spostata poi sulle 35 ore, definite dal conservatore "una catastrofe generalizzata".
"Se i partner sociali non si metteranno d'accordo non ci sarà una generalizzazione di questa normativa" ha risposto la socialista, che ha chiesto "una scelta di audacia e coraggio. Non è facile credere che una donna possa incarnare le più alte responsabilità dello Stato. Succede in Germania, con Angela Merkel, perché non è possibile anche in Francia?". "Non vi tradirò", ha detto Sarkozy, "sarò il presidente di tutti".

Sono stati oltre 20 milioni i francesi che hanno assistito al dibattito. Il precedente confronto tv del 1995, tra Jacques Chirac e Lionel Jospin, aveva visto incollati davanti al piccolo schermo 17 milioni di spettatori.
Cinque anni fa, Chirac rifiuto' di confrontarsi in tv con Jean Marie Le Pen.
L'ultimo sondaggio prima del comizio televisivo dava Sarkozy in vantaggio di 7 punti su la Royal. Domenica si vedrà se il Vis-à-vis ha cambiato le carte in tavola.

La prima fase del dibattito

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