Excite

Saviano, i premi Nobel si mobilitano

I premi Nobel hanno lanciato un appello chiedendo allo Stato di intervenire per proteggere il giovane scrittore Roberto Saviano, autore di "Gomorra", dalle minacce di morte ricevute dal clan dei Casalesi. Lo scrittore vive sotto scorta dal 13 ottobre del 2006 e qualche giorno fa al quotidiano La Repubblica ha detto: "Andrò via dall'Italia, almeno per un periodo e poi si vedrà. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale".

Nell'appelo i Nobel hanno affermato che "il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. E' un problema di democrazia. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come cittadini". Il testo dell'appello con lo spazio per le firme è disponibile sul sito del quotidiano La Repubblica.

I primi Nobel ad intervenire in difesa dello scrittore sono stati Dario Fo, lo scrittore tedesco Günter Grass e il turco Orhan Pamuk, Nobel per la letteratura; Mikhail Gorbaciov e l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, Nobel per la pace; Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina. Ma si contano già altre numerose adesioni.

Questo il testo dell'appello: "Roberto Saviano è minacciato di morte dalla camorra, per aver denunciato le sue azioni criminali in un libro - "Gomorra" - tradotto e letto in tutto il mondo. E' minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi nel suo Paese. Un giovane scrittore, colpevole di aver indagato il crimine organizzato svelando le sue tecniche e la sua struttura, è costretto a una vita clandestina, nascosta, mentre i capi della camorra dal carcere continuano a inviare messaggi di morte, intimandogli di non scrivere sul suo giornale, 'Repubblica', e di tacere. Lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la camorra. Ma il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. E' un problema di democrazia. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come cittadini. Con questa firma vogliamo farcene carico, impegnando noi stessi mentre chiamiamo lo Stato alla sua responsabilità, perché è intollerabile che tutto questo possa accadere in Europa e nel 2008.".

 (foto © LaPresse)

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016