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Scherzo telefonico a Bush

Era un numero telefonico che veniva condiviso tra i ragazzini alle scuole medie. Dopo averlo custodito per anni, Vifil Atlason (nella foto), un sedicenne islandese, ha deciso di usarlo e di provare a parlare con il presidente degli Stati Uniti Bush. Ha finto di essere il presidente islandese, Olafur Ragnar Grimsson, e dopo aver risposto con successo a tutte le domande di controllo si è visto irrompere la polizia islandese, mobilitata dal servizio segreto americano nella casa del suo villaggio.
Il sedicenne è stato interrogato per ore, per sapere dove avesse trovato il numero, e ha sostenuto di averlo avuto da anni: "Credo me lo abbia dato un compagno di classe quando avevo 11 o 12 anni", ha detto.

Un portavoce della Casa Bianca ha detto alla Abc che Atlason avrebbe chiamato il centralino principale della sede presidenziale, un numero pubblico (202-456-1414). Ma il network tv si è fatto dare il numero dal ragazzo e ha verificato che è un'utenza riservata alla Casa Bianca del Servizio Segreto, l'agenzia federale che protegge il presidente. "Non era affatto un centralino - ha detto la mamma di Vifill, Harpa Hreinsdottir - era un numero segreto al livello più alto".

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