Excite

Schettino beveva vino prima dello schianto

  • Infophoto

Si complica la posizione del comandante Schettino dopo le ultime testimonianze di alcuni passeggeri, che giurano di averlo visto a cena fino alle 21.05 con l'ex ballerina Domnica Cermotan, la 25enne moldava con passaporto rumeno, membro dell'equipaggio della nave, ma fuori servizio quella sera.

Il passeggero Angelo Fabbri, ritratto casualmente in una foto ricordo con il capitano a cena, racconta che: "Il comandante era seduto di fronte alla signorina. Era in divisa scura, mentre la giovane indossava un abito nero e aveva le braccia scoperte. I due sono rimasti erano lì alle 21.05. Lo so con certezza perché eravamo seduti nello stesso ristorante. Per ricordo fotografavamo le portate e in quelle immagini è rimasta impressa l'ora".

Ascolta l'audio della prima comunicazione tra Capitaneria e Costa Concordia

Domnica Cemortan, la moldava in plancia con Schettino

Incidente Costa Concordia, tutte le news

Dalle ricostruzioni ancora in corso, sembra che il comandante, dopo aver bevuto vino a cena ("almeno un intero decanter di vino" racconta un testimone), abbia deciso di tornare al comando per compiere la sua bravata.

Dopo la cena si è alzato dal tavolo, portando con sè la ragazza moldava e il maitre del ristorante.
Pochi minuti dopo, i tre sono stati visti in plancia di comando, lo spazio della nave posto tra il ponte comando e gli alloggi del comandante posizionato nei pressi della prua, sulla parte sinistra della plancia.

La moldava e il maitre Antonello Tievoli (che è dell'isola del Giglio) sono stati gli spettatori ignari che il comandante ha portato al comando per la sua "sfida": quella di avvicinarsi il più possibile alla costa dell'isola, per compiere il cosiddetto "inchino" al commodoro in quiescienza Mario Terenzio Palombo, che Schettino immaginava all'isola del Giglio. In reatà, in quel momento, Tievoli si trovava a Grosseto.
Durante l'opera di avvicinamento, Schettino ha telefonato a Palombo per avvertirlo del suo imminente avvicinamento alla costa.

Palombo ha poi dichiarato: "L'ho detto e ripetuto ai magistrati. A un certo punto squilla il cellulare e sento questo casino di Schettino, del maitre che dicevano che stavano davanti al Giglio e io gli ho detto: 'Ma che me ne frega a me'. E ho chiuso".

I rilievi dei sub sulla chiglia della nave sono impietosi e denotano che il timone bloccato al momento dell'impatto, era "tutto a dritta", a testimonianza del fatto che Schetttino si è reso conto soltanto all'ultimo momento della presenza dello scoglio che ha sventrato la Costa Concordia. Ma ormai era troppo tardi per virare.

Nel frattempo, la Compagnia Costa lo ha sospeso dal servizio, ritirando anche la copertura finanziaria per le spese legali, che saranno a carico di Schettino.

Nella giornata di ieri, il procuratore Francesco Verusio, che sta cercando di riportare Schettino in carcere, ha dichiarato che "Più che a un inchino, l’eccessivo avvicinamento all’isola del Giglio della Costa Concordia potrebbe attribuirsi ad una dimostrazione di bravura del comandante Francesco Schettino".

In queste ore continuano le ricerce dei dispersi e divampano le polemiche sul personale di bordo che, dopo l'impatto, ha invitato i passeggeri rientrare nelle cabine, che, per alcuni, si sono rivelati una vera e propria trappola mortale.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017