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Schettino di nuovo in mare a Sorrento

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Francesco Schettino è (ri)salito a bordo e questa volta senza che ci fosse nessuno a ordinarglielo in modo perentorio, tanto meno il capitano Gregorio De Falco. Il comandante della Costa Concordia naufragata lo scorso 13 gennaio all'isola del Giglio è stato infatti 'paparazzato' dal tabloid inglese the Sun su un motoscafo al largo della costa di Sorrento.

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Il giornale inglese titola "Il capitano della Costa naviga ancora" e nello stringato articolo che correda la foto che ritrae Schettino in "calzoncini da bagno" e occhiali da sole a bordo di una piccola imbarcazione a motore, insieme a un amico, spiega che il misterioso accompagnatore ha guidato la barca per un po' e poi ha ceduto il posto all'uomo che "era al comando quando la Concordia ha colpito uno scoglio al largo delle coste italiane a gennaio", ricordando quindi che nel naufragio sono morte 32 persone e che Schettino "nega l'omicidio colposo multiplo e l'abbandono della nave".

Insomma, una notizia che nella sua asciuttezza non nasconde una marcata vena polemica e che in Italia ha fatto sì che si aprisse la caccia all'identità della persona che si vede insieme al comandante della Concordia, identificandola in prima battuta con Bruno Leporatti, l'avvocato difensore di Schettino. Ad accreditare questa versione un altro amico del marittimo di Castellammare di Stabia, l'ex sindaco di Meta di Sorrento, Carlo Sassi, che dopo avere liquidato il ritorno in mare di del comandante Costa dicendo "nessuna meraviglia", conferma che "è stato fotografato sul motoscafo del suo avvocato Bruno Leporatti".

Peccato che il diretto interessato, una volta appresa la notizia, si sia sentito subito in dovere di smentirla, precisando: "Non possiedo né motoscafo, né gommone, né un pattino e non ho preso a noleggio nessuna imbarcazione. Non sono io la persona in barca con Schettino". E a proposito della decisione del suo assistito - per il quale attualmente persiste l'obbligo di dimora a Meta di Sorrento, dopo la revoca dei domiciliari disposta lo scorso 5 luglio - di rimettersi ai comandi di una barca, Leporatti ha aggiunto che il comandante della Concordia lo può fare dato che la patente nautica "per condurre un'imbarcazione, anche di grossa stazza come una nave da crociera" non gli è stata sospesa.

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Nulla di irregolare o illegittimo, dunque, anche se vedere Schettino in mare, in tenuta vacanziera, con la Costa da lui pilotata ancora arenata al Giglio e il dolore per i 32 morti del naufragio, tra cui una bambina di 5 anni, così vivo e recente, ha sollevato una nuova ondata di polemiche e indignazione che non si ferma all'Italia ma, come visto, scalda gli animi anche fuori dai confini nazionali.

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