- Infophoto
Otto anni di reclusione per ciascun passeggero morto e per i 300 abbandonati che moltiplicati fanno 2400 mila anni di carcere. E' quanto rischia Francesco Schettino, responsabile del naufragio del 13 gennaio della Costa Concordia, secondo la procura di Grosseto che ha fatto il calcolo.
"Quindici anni per omicidio colposo plurimo, dieci anni per disastro da naufragio, e otto anni per ciascuno dei passeggeri abbandonati e morti in conseguenza del naufragio", così recita la richiesta dei pm presentata e che oggi a partire dalle 11 il riesame di Firenze valuterà.
La Procura vuole che il comandante torni in carcere (Schettino è dal 17 gennaio agli arresti domiciliari), mentre la difesa con l'avvocato Bruno Leporatti, chiede invece che il suo assistito torni in libertà perchè non c'è né il pericolo di reiterazione del reato, né di inquinamento delle prove né di fuga. E' proprio quest'ultimo punto invece a essere maggiormente messo in discussione dei pubblici ministeri, che chiedono la misura di custodia cautelare in prigione.
per come funziona in Italia, dopo 1600 anni sarà già fuori a fare altri disastri...in questo paese non c'è più giustizia!
2012-02-06 10:42:58bastano 30 anni da fare nelle patrie galere...speriamo
2012-02-06 10:50:57Tanto in galera non ci va, perchè le stanno svuotando. Un'altra genialata di Monti. Naufragata la Concordia, naufragato lo stato Italiano. Che differenza fa?
2012-02-10 09:31:03