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Sciopero 14 novembre 2012: 4 ore di mobilitazione generale

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Una nuova giornata di mobilitazione nazionale è stata indetta dalla Cgil per il 14 novembre 2012: lo sciopero generale di 4 ore si inserisce nell'ambito della manifestazione comune organizzata dalla Confderazione europea dei sindacati (Ces). A spiegare la necessità della protesta è la stessa Segreteria della Cgil, con una nota: si tratta di un'iniziativa "per il lavoro e la solidarietà contro l'austerità", per chiedere un cambio di rotta e proclamare "l'obiettivo (...) di cambiare la legge di stabilità".

Non aderiscono alla mobilitazione Cisl e Uil: l'ennesima rottura del fronte sindacale si è consumata con reciproche accuse di scorrettezza. "È davvero inspiegabile la decisione della Cgil di proclamare uno sciopero mentre stavamo discutendo una iniziativa da effettuare unitariamente", ha dichiarato il segretario organizzativo della Cisl, Paolo Mezzio. La Cgil invece ha ritenuto doveroso appoggiare la piattaforma del sindacato europeo nella protesta contro le misure di austerità.

La Ces ha sottolineato la necessità di invertire l'attuale tenzenza che ha generato il blocco della crescita e la disoccupazione in continuo aumento, anche grazie ai tagli a salari e protezione sociale: una politica ridiga che ha trascinato l’Europa nella stagnazione economica, fino alla recessione, minando alla base il sistema sociale europeo e aggravando disuguaglianze ed ingiustizia sociale. Per la Cgil lo sciopero del 14 novembre è anche l'occasione per protestare contro il disegno di legge di stabilità, che comprime ulteriormente le possibilità di sviluppo economico.

Sulle quattro ore di sciopero generale, da gestire a livello territoriale, si è pronunciato anche il Garante per gli scioperi. In seguito alle difficoltà generate dall'ultima giornata di mobilitazione generale, che ha visto intere città come Milano andare in tilt per il blocco dei trasporti, l'Autorità di garanzia è intervenuta già nei giorni scorsi, annunciando che avrebbe valutato con attenzione i termini della proclamazione dello sciopero generale da parte della Cgil e che il settore della mobilità potrebbe non esserne coinvolto: "E' infatti probabile, alla luce degli scioperi già proclamati e valutati regolari dall`Autorità - spiega in una nota il presidente dell'authority, Roberto Alesse - che alcuni settori, a partire da quello del trasporto pubblico locale, dovranno essere esclusi dalla proclamazione, ai fini della sua legittimità".

La Cgil fa sapere che aderiranno allo sciopero del 14 novembre tutti i settori del trasporto, tranne quello locale. Lo stesso giorno incroceranno le braccia anche i Cobas per 24 ore. Solo due giorni dopo, venerdì 16 novembre, ci sarà lo stop di 24 ore e "senza fasce di garanzia" del trasporto pubblico locale bus, metro e tram, con una manifestazione di piazza a Roma cui aderiranno tutte le sigle del settore (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Trasporti e Faisa-Cisal). La protesta riguarda l'interruzione delle trattative per il rinnovo del contratto e vuole incitare il Governo a farsi promotore del buon esito della vertenza. Anche in questo caso è intervenuta l'Autorità di garanzia, proclamando lo sciopero "illegittimo" e annunciando l'intenzione di trovare un'intesa con le parti.

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