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Sciopero Cgil 6 maggio 2011, l'obiettivo: più lavoro e meno fisco

La Cgil ha indetto per oggi lo sciopero generale. Si tratta della quarta mobilitazione sotto il governo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e della prima per Susanna Camusso alla guida della maggiore confederazione italiana.

Lo sciopero prevede un'astensione dal lavoro di 4 ore per tutte le lavoratrici e i lavoratori. Sciopereranno per l'intera giornata i dipendenti della scuola pubblica e privata, quelli del pubblico impiego, delle Poste, delle Telecomunicazioni, dei Poligrafici e della Rai. Si astengono anche i lavoratori della ristorazione collettiva, delle farmacie e delle imprese di pulizia.

La mobilitazione interessa anche i Trasporti. E in questo caso potrebbero registrarsi diversi disagi. Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14. Dalle 14 alle 18 si ferma il trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermano secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Questi gli orari nelle gradi città: a Roma dalle 8.30 alle 12.30; a Milano dalle 18 alle 22; a Napoli dalle 9.30 alle 13.30; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Firenze dalle 17.30 alle 21.30; a Venezia dalle 10 alle 13; a Genova dalle 9,30 alle 17; a Bologna dalle 19.30 a fine turno; a Bari dalle 20 a fine turno; a Cagliari 10 alle 14 ed a Palermo dalle 9.30 alle 13.30.

Lo sciopero interessa anche navi e traghetti che ritardano di 4 ore le partenze, gli autisti di camion per tutto l'arco della giornata, i lavoratori portuali per 4 ore per ciascun turno di lavoro, gli addetti alle autostrade per 4 ore al termine di ciascun turno ed il personale dell'Anas per l'intera giornata. Fermi per 4 ore anche l'autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune.

In circa 100 piazze italiane si svolgeranno manifestazioni. La Camusso interverrà a Napoli. Obiettivo della grande mobilitazione nazionale è quello di chiedere al governo più lavoro e meno fisco. La Camusso ha affermato: 'Lo sciopero parlerà a tutti, non sarà di un solo sindacato'. E ha aggiunto: 'Ci rivolgiamo all'intero mondo del lavoro, anche a chi non è iscritto o è membro di altri sindacati'.

Le parole d'ordine di questa mobilitazione sono: non cancellare i diritti, difendere il lavoro dagli effetti della crisi economica, denunciare le 'scelte depressive' del Governo e rilanciare l'occupazione. Alla base dello sciopero generale ci sono dodici proposte che ruotano intorno ai temi del Fisco e del Lavoro. Queste dodici proposte riguardano gli ammortizzatori sociali, un fisco giusto, la lotta all'evasione fiscale, una nuova politica industriale e il rilancio degli investimenti, puntare su formazione e ricerca, costruire un welfare capillare e di qualità, adeguare il livello delle pensioni, maggiore democracità interna dei luoghi di lavoro, una nuova politica di accoglienza dei migranti e un federalismo equo. Da sottolineare poi la grande difesa delle categorie maggiormente colpite dalla crisi: dai precari agli studenti, alle donne.

 (foto © LaPresse)

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