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Sciopero dei benzinai da questa sera a sabato

Disagi in vista per gli automobilisti a causa dello sciopero indetto dai benzinai che chiuderanno dalle 22.00 di oggi fino alle 22.00 di venerdì 17 in autostrada e dalle 7.30 di domani alle 7.00 di sabato 18 sulle strade ordinarie. All'agitazione ha aderito circa l'85 per cento dei gestori per protestare contro il Ministero dello Sviluppo Economico e le imprese petrolifere, che tenderebbero a ridurre il numero di impianti serviti presenti sul territorio.

I gestori accusano le compagnie di 'abbandonare gli investimenti e smobilitare' e di 'scaricare duramente sull'anello finale della filiera tutte le contraddizioni del sistema'. Non solo, i benzinai protestano anche contro l'introduzione dei cosiddetti 'impianti ghost', senza gestore e dotati solo di una pompa per la verde e una per il diesel. A tal proposito il presidente della Figisc, Luca Squeri, ha detto: 'Così si mira non ad una rete europea, ma ad una rete africana'. Secondo i sindacati in questo modo si rischia che 25mila gestori e 75mila addetti agli impianti perdano diritti e lavoro.

Nel frattempo la settimana si è aperta con nuovi rialzi sia per i prezzi della benzina verde che per quelli del diesel. La verde tocca quasi 1,4 euro al litro. Secondo Adusbef e Federconsumatori lo sciopero 'non solo comporterà gravi disservizi per i cittadini, ma determinerà anche ricadute speculative, come sempre accade, in vista della chiusura degli impianti'. Cercando di scongiurare l'agitazione il governo ha aperto un nuovo tavolo di trattativa con i gestori degli impianti, al quale parteciperà oggi pomeriggio il sottosegretario Stefano Scalia insieme con gli esponenti di Faib-Confesercenti, Fegica e Figisc-Confcommercio.

 (foto © LaPresse)

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