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Sciopero edicole 24, 25 e 26 febbraio 2013 rinviato: informazione garantita durante il voto

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La neve non si può impedire che cada, ma le edicole saranno aperte. Il weekend elettorale - su cui incombono previsioni meteo tutt'altro che rassicuranti - recupera almeno i quotidiani, dopo che a inizio mese i sindacati Snag-Confcommercio, Sinagi, Slc Cgil e Usiagi Ugl avevano annunciato uno sciopero di tre giorni - il 24, 25 e 26 febbraio, proprio in concomitanza del voto - che avrebbe lasciato senza giornali i cittadini in un momento delicatissimo per l'Italia. Una scelta ovviamente non casuale, fatta per provocare il massimo disagio e ottenere di conseguenza la maggior attenzione possibile sulle drammatiche condizioni in cui versa la categoria.

Sciopero edicole 24, 25 e 26 febbraio 2013: giornali a rischio durante il voto

Invece, grazie all'intervento del Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, lo sciopero degli edicolanti è stato rinviato, con l'impegno da parte di quest'ultimo a "promuovere un incontro tra le parti ed il nuovo governo per un confronto sulle richieste avanzate, non appena i tempi tecnici lo renderanno possibile", dal momento che i problemi e disagi esposti dai rappresentanti di categoria richiedono "la necessità di un dialogo con le istituzioni governative".

Come si legge in una nota della Prefettura di Roma in una nota, infatti, da una parte gli edicolanti rivendicano "il riconoscimento del proprio ruolo di funzione pubblica con riferimento all'Art 21 della Costituzione, che sancisce il diritto di informare ed essere informati" e dall'altra "la necessità di una riforma dell'editoria e di una legge quadro che possa costituire un riferimento unico per ciascuna regione, che deve poi normare all'interno di ogni realtà, prevedendo una adeguata programmazione territoriale".

Previsioni meteo febbraio 2013: weekend elettorale sotto la neve

Una situazione complessa ed estremamente delicata, che Pecoraro è riuscito parzialmente a risolvere riconoscendo "il ruolo di servizio pubblico svolto dalla categoria nel garantire il pieno rispetto dell'articolo 21 della Costituzione" e scongiurando di fatto la serrata delle edicole prevista per il 22, 25 e 26 febbraio. Tuttavia, come sottolineato dal segretario generale della Slc, Massimo Cestaro, il confronto col (nuovo) governo "appare non più rinviabile". Per Cestaro, infatti, se in Italia ci fossero già state "norme e regole su un terreno così delicato come l'informazione, anche la vendita de La7 avrebbe sollevato molti meno dubbi".

Auspicando dunque al più presto "regole certe per tutto il sistema dell'informazione, dalla carta stampata all'informazione digitale, all'emittenza pubblica e privata. Dal mercato pubblicitario alla regolazione dei conflitti di interesse", il sindacalista ha concluso dicendo che la categoria ha accolto con favore "le parole del candidato premier Pierluigi Bersani", il quale, "in relazione allo sciopero degli edicolanti", ha rimarcato che "l'intera filiera dell'industria dell'informazione dovrà essere al centro dell'attenzione del nuovo esecutivo".

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