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Sciopero Forconi 9 dicembre 2013: le autostrade bloccate dalle manifestazioni

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Dal Veneto alla Sicilia, passando per Piemonte, Lazio, Calabria e tanti snodi nevralgici del traffico automobilistico in tutta Italia, la protesta è iniziata e sale di livello di ora in ora.

Movimento dei Forconi, proteste in Sicilia

Lo sciopero indetto dal Movimento dei Forconi ha preso piede dalle prime ore del mattino, quando alcuni tra i più importanti caselli autostradali sono stati presidiati da decine di manifestanti, decisi a farsi sentire con azioni forti come annunciato alla vigilia.

Soave, Grugliasco, San Gregorio di Catania, Roma Ostiense, Serravalle Scrivia, Genova Bolzaneto, Treviso Sud, Civitanova Marche, Termoli, Busalla, Vignole Borbera e Carisio (dove l'autostrada Torino-Milano, per adesso, risulta chiusa ai mezzi pesanti) sono solo alcuni tra i punti strategici dove i blocchi stanno registrando in queste ore consistenti adesioni, mentre parallelamente si moltiplicano gli interventi delle forze dell’ordine, non senza qualche episodio di tensione. Duri gli slogan provenienti dalle piazze della mobilitazione, con l’intera classe politica e i “poteri forti” al centro di pesanti accuse: “Tutti a casa, ladroni” recita uno degli striscioni esposti dai manifestanti veneti, ma sono tanti i modi coi quali la rabbia contro partiti e istituzioni, nazionali e sovranazionali, sta trovando espressione nei sit in per strada in queste ore.

Incertezza sulla durata delle manifestazioni, che secondo gli organizzatori potrebbero, in mancanza di adeguate risposte “dall’alto”, proseguire ad oltranza, con probabili disagi a cascata per le popolazioni interessate alla protesta. Ufficialmente i blocchi sono cominciati dalle 22 di ieri, anche se le primissime segnalazioni di disordini da parte di Autostrade e delle varie prefetture hanno avuto luogo a notte fonda. Reggio Calabria, Messina, Ragusa e Palermo i comuni meridionali dove si attendono grandi proteste, mentre al Nord si manifesta animosamente a Torino, Piacenza, Genova e in diversi altri centri raggiunti dai promotori della protesta.

Crescono intanto le tensioni, man mano che agli svincoli delle diverse località oggetto dei presidi si vanno accumulando le file di automobili e camion. Aperto è il dibattito, su siti web e altri mezzi d’informazione, sulla natura più o meno spontanea delle iniziative, partite spontaneamente e appoggiate da una galassia di sigle eterogenea, secondo alcuni però non esenti da pericoli di strumentalizzazione politica o di altro tipo.

Pur non essendovi etichette predominanti in assoluto, è chiaro il ruolo fondamentale svolto dal Movimento dei Forconi soprattutto nelle zone del Sud, Sicilia in primis, ma crescente consistenza sta assumendo il peso di organizzazioni più radicate in altre regioni (Veneto in particolare) come la Life.

L’adesione di Forza Nuova e di movimenti con una precisa connotazione politica, prevalentemente a destra, non sembra aver incrinato il fronte della protesta, che attorno all’obiettivo di bloccare il Paese per mandare a casa questa classe politica” stanno dando vita ad una protesta destinata ad espandersi a macchia di leopardo da qui alle prossime ore su tutto il territorio nazionale.

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