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Sciopero generale 14 novembre 2014, Cobas contro il governo. Viminale, allarme scontri: "Ordine pubblico a rischio"

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Diversi cortei di lavoratori e studenti sono in programma venerdì prossimo nelle principali città italiane, in occasione dello sciopero generale indetto dai Cobas per il 14 novembre 2014.

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Il Viminale ha lanciato in queste ore, a pochi giorni dalle iniziative di protesta dei sindacati autonomi a Roma, Napoli e Milano un allarme per l’ordine pubblico nelle piazze più “calde” del Paese, teatro nelle scorse settimane di manifestazioni partecipate e spesso ad alta tensione.

Secondo il ministro dell’Interno Angelino Alfano, esiste un rischio per la sicurezza legato alla possibile infiltrazione di gruppi di estremisti, connessi alla rete dell’antagonismo nazionale, nei cortei indetti dalle organizzazioni di base in alcuni capoluoghi dove erano avvenuti recentemente gravi disordini.

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La mobilitazione dei Cobas, CUB e USI ha nel mirino le politiche sociali dell'esecutivo a guida Pd, nello specifico il "Jobs Act" renziano ma anche le riforme della scuola e l'austerità imposta dalle alte istituzioni di Bruxelles all'Italia ed al resto dell'Unione.

Centrale, tra i punti programmatici scelti dagli organizzatori dello sciopero per la protesta del 14 novembre, la contestazione dei tagli al welfare ed alle misure di stampo neoliberista vigenti da anni in Europa e nel nostro Paese, fonte di impoverimento generale senza distinzioni tra lavoratori e pensionati, studenti e disoccupati.

La protesta dei Cobas con astensione dal lavoro di 24 ore per il trasporto pubblico avrà probabilmente sensibili ripercussioni sulle corse di treni, bus, tram e metropolitane soprattutto nelle grandi città, in primis a Roma e a Milano.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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