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Sciopero infermieri 3 novembre 2014, disagi in tutti gli ospedali: protesta contro il governo

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Saranno importanti e diffusi in tutta Italia i disagi legati allo sciopero nazionale degli infermieri, fissato dai rappresentanti del Nursind per il prossimo lunedì, 3 novembre 2014.

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Il sindacato promotore della mobilitazione raccoglie il 10% del personale ospedaliero del settore dell’assistenza ai malati, per la precisione 22mila lavoratori sui 22000 totali.

Alta si annuncia l’adesione alla protesta indetta contro la nuova Legge di Stabilità e le politiche sull’occupazione del governo Renzi, sotto accusa per la riconferma di tagli alle regioni e del blocco ad oltranza del turnover nei posti pubblici, sanità compresa.

Il numero degli infermieri in Italia, denunciano i sindacalisti della sigla organizzatrice dell’astensione collettiva dal servizio del 3 novembre, risulta inferiore non di poco alla media europea, con 100mila unità in meno rispetto agli altri Paesi dell’Unione ed una mole di lavoro in costante crescita per le mancate assunzioni di nuovi dipendenti.

Nessun automatismo è infatti consentito ad oggi per la copertura dei posti pubblici rimasti vacanti in virtù dei pensionamenti di migliaia di lavoratori ogni anno, mentre ad aggravare il quadro ci pensa il congelamento dei contratti fermi al 2009 con relativo stop dell’adeguamento delle retribuzioni al costo della vita.

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A rischio, nella giornata della mobilitazione nazionale degli infermieri, saranno sia l’attività nelle sale operatorie relativamente agli interventi programmati che gli esami ambulatoriali, comprese endoscopia e radiologia, ma saranno garantite alcune prestazioni di fondamentale utilità a partire dalle operazioni d’urgenza e l’assistenza essenziale ai ricoverati.

Delicato, in ogni caso, sarà il compito del personale ospedaliero tenuto a restare in servizio lunedì prossimo, considerato che in molti reparti e nelle corsie i disagi saranno inevitabili e non privi di ricadute sul funzionamento delle strutture pubbliche da Nord a Sud del Paese.

Lo stato di agitazione della categoria, formalizzato con lo sciopero nazionale del 3 novembre 2014 organizzato da Nursind, avrà sicuramente seguito in future iniziative di lotta sindacale sul territorio, finalizzate a richiamare l’attenzione della politica sulle condizioni a dir poco critiche dell’intero comparto sanità in Italia.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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