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Sciopero nazionale dei treni 14 e 15 marzo 2015: i ferrovieri incrociano le braccia in tutta Italia

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La mobilitazione dei ferrovieri per l’organizzazione degli orari di lavoro “massacranti” ed il regime previdenziale giudicato sfavorevole alla categoria troverà l’apice nello sciopero nazionale dei treni indetto per sabato 14 e domenica 15 marzo 2015.

Disagi per la mobilitazione dei lavoratori Fs: la sicurezza al centro della protesta

In tutta Italia incroceranno le braccia nel week end della metà del mese prossimo i dipendenti delle Ferrovie dello Stato aderenti alle principali sigle sindacali del settore, con uno stop alla circolazione su rotaie che si annuncia massiccio da nord a sud del Paese.

Il blocco sarà particolarmente pesante nelle fasce orarie del mattino e della sera limitatamente ai giorni feriali, mentre le tratte a lunga percorrenza risultano al di fuori del raggio di articolazione della protesta che tra tre settimane metterà in forse partenze e arrivi dei treni nelle diverse regioni interessate dall’iniziativa dei sindacati.

(Trenord e Trenitalia “colpite” dallo sciopero nazionale di febbraio, Italo non si ferma)

Sia Trenord che Trenitalia subiranno forti disagi a Milano, essendo prevista a giudicare dalle informazioni pubblicate dal Ministero dei Trasporti attraverso il suo sito web ufficiale un’alta adesione allo sciopero nazionale del 14 e 15 marzo da parte dei lavoratori del capoluogo lombardo.

I dipendenti del settore ferroviario legati alle organizzazioni sindacali Cat e Usb lavoro privato hanno annunciato la loro adesione alla mobilitazione, avendo condiviso dall’inizio le ragioni della protesta sui vari punti all’ordine del giorno, a partire dalla questione pensionistica per finire col “no” compatto alla riorganizzazione dei turni di servizio in senso più flessibile determinata dai nuovi accordi promossi “dall’alto”.

L’elevata percentuale di consenso allo sciopero tra i lavoratori determinerà probabilmente una serie di disagi a catena per i pendolari, tenuti ad informarsi tempestivamente in merito agli eventuali tagli delle corse dei treni in tutte le città colpite dallo stop alla circolazione ferroviaria, specialmente negli orari (inizio giornata e sera) indicati giù da ora dagli stessi sindacati di categoria promotori della vertenza come i più “a rischio”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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