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Scontri a La Sapienza tra studenti e Polizia: Bombe carta e feriti all'università, video

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di Simone Rausi

Scontri fisici, feriti, urla. È lotta aperta tra gli studenti dell’università La Sapienza di Roma e gli agenti della Polizia durante il convegno dedicato alla green economy tenuto nell’aula magna dell’ateneo. Oltre 300 studenti provenienti da diverse facoltà sono riusciti a infrangere le barriere che “proteggevano” il blindatissimo meeting. Lanci di uova, petardi, fumogeni e bombe carta, cariche della polizia e fermi.

Concorso cardiologia La Sapienza. I nomi dei vincitori noti un mese prima.

Contestatissima quindi la Conferenza Nazionale sulla Green Economy a cui hanno preso parte, tra gli altri, i ministri Andrea Orlando (Ambiente), Beatrice Lorenzin (Salute) e Fabrizio Saccomanni (Economia). Inconcepibile, per gli studenti, parlare così “ipocritamente” di economia sostenibile mentre la Tav e altre infrastrutture che rappresentano una minaccia per l'ecosistema passano davanti gli occhi di tutti senza alcuna obiezione. Una studentessa, riuscita a salire su un pulpito, ha parlato di "Grandissima frattura tra ciò che avviene fuori e quanto si dice in aula magna" e ha precisato quanto inutile fosse studiare considerando che «Confindustria la classe dirigente già ce l’ha».

Nel frattempo, fuori, scontri asprissimi tra studenti e agenti. Ci sono state cariche della polizia e due ragazzi, Damiano e Alessandro, sono stati fermati per poi essere in seguito rilasciati. Il fermo dei due ragazzi, però, ha acceso ulteriormente la protesta. Alcuni studenti, con maschere bianche sul volto, hanno improvvisato un corteo attorno all'edificio: “Non ce ne andiamo finché non ci restituite i nostri compagni”. Tronconi di altri cortei sono poi entrati nella facoltà di Lettere e Filosofia e in quella di Matematica. Alcuni studenti sono saliti sul tetto della facoltà di Fisica. Decine gli striscioni portati avanti dai ragazzi. «L'università è di chi la vive, non di chi distrugge» recitava un telo sostenuto da una studentessa che ha denunciato al megafono «una carica brutale da parte delle forze dell'ordine» parlando di “teste spaccate e feriti”.

Tempestive le repliche dei ministri. Andrea Orlando: «Io sono per il dialogo ma non credo che il dialogo si sviluppi con le bombe carta. Non ci sono detentori di verità assoluta, così nessun principio si affermerà mai». La Lorenzin: «Chi butta benzina sul disagio sociale fa un’azione pericolosa perché l’Italia non ha bisogno di essere incendiata». Maria Chiara Carrozza: «Gli studenti devono convogliare la protesta nell’ambito del percorso democratico interno al mondo universitario. Quando invece sfocia nella violenza per me è inaccettabile».

Ecco il video degli scontri

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