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Scuola: concorso docenti 2012. Arriva il bando per 12mila posti

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Dopo oltre 12 anni torna l’atteso, ma anche contestato, concorso pubblico per gli insegnanti (l’ultimo risale al 1999-2000): il bando sarà pubblicato martedì 25 settembre sul sito del Ministero dell’Istruzione e riguarderà 11.542 posti disponibili, di cui il 77% è destinato alle regioni del Centro-Sud, così da coprire la carenza di personale e allo stesso tempo invertire la tendenza all’emigrazione degli insegnanti meridionali verso le scuole del Nord. Al termine delle prove d’esame, i docenti vincitori approderanno nelle scuole per l'anno scolastico 2013-2014 e parzialmente nell'anno scolastico successivo.

Concorso scuola 2012: parla il Ministro Profumo

Insomma, anche gli insegnati, o aspiranti tali, dovranno sottoporsi ad esami per ottenere una cattedra nelle le scuole di ogni ordine e grado in cui sono previsti posti da coprire. I circa 160 mila che presumibilmente parteciperanno al "concorsone" dovranno presentare domanda di iscrizione esclusivamente online entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando. Per quanto riguarda i requisiti, saranno ammessi alle selezioni i docenti già inseriti nelle vecchie graduatorie, i diplomati delle Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (Ssis), coloro che hanno conseguito la laurea entro l’anno accademico 2001/02 (per i corsi di laurea quadriennali) oppure 2002/03 (per quelli quinquennali). Per le scuole elementari, invece, potranno partecipare sia i diplomati delle magistrali che abbiano conseguito il titolo entro l’anno 2001, sia i laureati in Scienze della formazione.

Scuola: la riforma targata Profumo

In previsione dell’alto numero di iscrizioni al concorso, è stata messa a punto una prova preselettiva, come avviene in quasi tutti i concorsi pubblici in cui il numero di domande superi una certa proporzione rispetto ai posti disponibili. Una novità annunciata dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, in sede di presentazione del bando: "Proprio per disciplinare meglio l’esame, è stata prevista una prova selettiva che si svolgerà verso la fine di ottobre, primi giorni di novembre 2012". La prova consisterà in un test a risposta multipla, con 50 quesiti da risolvere in 50 minuti (estratti in modo casuale da una batteria di circa 3000-3500 domande). Il test si svolgerà in forma telematica e sarà così strutturato: 36 domande di logica-deduzione, 7 di informatica, 7 di linguistica. Dunque materie più generiche rispetto a quelle oggetto delle prove previste dal bando.

Chi avrà superato la preselezione sarà ammesso alla prova scritta, che si terrà a gennaio 2013 e che consiste in una serie di quesiti a risposta aperta in merito alle discipline oggetto di insegnamento. Seguirà poi una prova orale che, oltre alle materie previste dalla classe di concorso, valuterà anche la capacità di progettazione didattica, con un apposito riferimento all’utilizzo delle Tic (le nuove Tecnologie per l'informazione e le comunicazioni). La prova si svolgerà attraverso la simulazione di una lezione di 30 minuti, per mettere alla prova l’attitudine all’insegnamento del candidato, su argomenti che saranno comunicati singolarmente entro le 24 ore precedenti alla prova. La conclusione della procedura concorsuale è prevista, salvo ritardi e slittamenti, entro luglio 2013, con la pubblicazione dei risultati finali in tempo utile per l'inizio dell'anno scolastico 2013/2014.

E se cresce l’attesa per la pubblicazione del bando, montano contemporaneamente anche le polemiche: i precari della scuola, appoggiati da Flc - Cgil, Cobas e studenti, protestano contro un concorso che ritengono ingiusto perchè penalizza proprio i precari di lungo corso e non aiuta l’inserimento dei giovani. Anche l’Associazione professionale sindacale si è detta contraria al concorso così come è stato organizzato, contestandone l’enorme costo per le casse pubbliche, tanto da parlare addirittura di farsa: "Un milione di euro si poteva spendere per mettere in ruolo 100mila precari, di cui 60mila docenti e 40mila tra dirigenti e amministrativi. Che continuano ad essere assunti su posti liberi con contratti a termine".

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