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Sedativi a bimbi dell'asilo

Benzodiazepina Diazepam somministrata ai bambini di una scuola materna privata di Nardò, provincia di Lecce. A rivelarlo le analisi delle urine effettuate su due bambine di tre anni in seguito alle denunce esposte dai genitori delle piccole secondo i quali per far stare tranquilli i bambini le maestre li sedavano con il Valium. Al momento le denunce sono due ma si parla già di cinque casi.

Secondo gli esami svolti le urine delle piccole contenevano benzodiazepina Diazepam, sostanza sedativa e ansiolitica presente nel Valium e in altri farmaci. "Per due volte ho sottoposto la mia bambina di tre anni agli esami delle urine - ha spiegato una mamma - la prima volta a marzo, la seconda pochi giorni fa. In entrambi i casi è risultata la presenza tracce di benzodiazepine.Mia figlia sembrava sempre intontita ma aveva anche forti e frequenti mal di pancia mentre so che l'altro bimbo, figlio di una mia cugina, aveva spesso febbre, vomito e diarrea".

Marisa Sansone e Gabriella Barrotta, titolari della scuola, sono indagate dalla procura di Lecce per lesioni personali e abuso di mezzi correzione. Le donne però respingono ogni tipo di accusa e il loro avvocato ha già minacciato querele. "Non ci è stato notificato alcun provvedimento - ha detto il legale - so quel che si racconta in giro, ma posso dire che io ho un bambino di due anni. Frequenta quella scuola materna. Le mie assistite sono estranee a qualunque accusa". I rapporti inviati dai carabinieri al pm Angela Rotondano e i referti con la positività alle benzodiazepine, però, sembrano parlar chiaro.

La scuola sotto accusa - la cui retta mensile ammonta a 145 euro - è considerata una delle migiori della zona, per questa ragione molti genitori sono increduli. "Mio figlio ha cinque mesi - ha raccontato una mamma - e frequenta il nido da una quindicina di giorni. Anch’io avevo sentito delle strane voci, ma poi sono state altre mamme a rassicurarmi, a dirmi che questa scuola è gestita da persone perbene". Per il sindaco Antonio Vaglio si tratta di un fatto grave. "Speriamo che tutto questo non risponda a verità - ha detto Vaglio - se verrà accertata la responsabilità di qualcuno - prosegue - mi auguro che vi siano pene severe. Non si può giocare sulla vita delle persone e soprattutto sulla vita di bambini. Posso garantire che il Comune seguirà con attenzione questa vicenda".

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