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Segrate "horror": semafori vampiri distribuiscono multe a gogò

Dopo gli autovelox disseminati ad arte su strade con limiti di velocità ridicoli (30 all'ora se si può eccedere con l'accelleratore) i comuni ne hanno pensata un'altra per rimpinguare le languenti casse: il semaforo con multa assicurata. In pratica l'intervallo fra l'arancione e il rosso era così breve che era impossibile passare con l'arancione ancora acceso senza essere falcidiati da una multa. Addadeva a Segrate, provincia di Milano, secondo l'esposto presentato da centinaia di automobilisti e che ha dato il via alle indagini della procura.

Nell'esposto viene avanzato il sospetto che i "vampiri rossi" fossero stati predisposti ad arte dalla società che li gestiva, la Scae - ovviamente in accordo con i vertici della polizia municipale - per il semplice motivo che la società incassa una percentuale fissa del 25% su ogni multa. La guardia di finanza ha dunque sequestrato i cinque apparecchi che regolano i tempi dei semafori "incriminati" e ha inserito nel registro degli indagati per turbativa d'asta, falso materiale e abuso d'ufficio, quattro persone: il comandante della polizia municipale, Lorenzo Giona, un funzionario dei vigili, Dario Zanchetta, Raul Cairoli, della Citiesse e Luigi Lucchini della Scae.

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