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Selfie salva-vita: Stacey Yepes scopre un mini ictus con lo smartphone (Video)

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di Simone Rausi

Un tempo, molto prima degli smartphone, si diceva che una telefonata allunga la vita. Beh, un selfie con il cellulare può fare lo stesso. Ditelo a Stecey Yepes, 49enne canadese che grazie ad un selfie video girato in macchina ha potuto dimostrare ai medici quello che le stava succedendo stroncando così sul nascere un mini ictus che avrebbe potuto procurarle gravissimi danni.

La donna, infatti, accusava da tempo dei disturbi sempre più frequenti che associava, in modo inequivocabile, a quelli elencati nelle campagne di sensibilizzazione alla prevenzione di ictus ed aneurismi. Dallo scorso Aprile, Miss Yepes, viveva in alcuni momenti del giorno, delle paralisi facciali e delle difficoltà nel parlare. Si era più volte recata nei centri di primo soccorso della sua città ma, una volta affievoliti i sintomi, gli esami non mostravano nulla di particolarmente preoccupante e la Yepes veniva rimandata a casa con la raccomandazione di stare più tranquilla e di vivere una vita meno stressante.

Selfie al passaggio del treno: si becca un calcio in faccia

I sintomi continuavano a ripresentarsi puntuali così, Stacey, fermamente convinta che i suoi frequenti disturbi non fossero imputabili solo allo stress, è riuscita ad avere la lucidità necessaria per documentare uno dei suoi stati di crisi. Il video che vedete poco sopra altro non è che un selfie girato dalla protagonista mentre si trovava in auto. La Yepes, che stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro, ha accostato, ha acceso la videocamera dello smartphone e ha spiegato alla camera quello che sentiva mostrando il congelamento di una parte del viso, una paralisi parziale della lingua e tutta una serie di altri sintomi che potete vedere premendo su play.

Il video è stato visionato dai medici che hanno così potuto certificare la presenza di un attacco ischemico transitorio (o mini ictus) confermato poi da una risonanza magnetica. La Yepes è stata così messa in cura e oggi, evitando il peggio, sta già meglio. Attualmente è in convalescenza ma potrà tornare a lavoro già dal prossimo mese. Il video, caricato su Youtube da UHNToronto, ha già ricevuto mezzo milione di visualizzazioni in poche ore ed è un chiaro avvertimento di come l’autodiagnosi possa essere, in certi casi, fondamentale.

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