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Senatore anti-gay abborda un agente

Il senatore dell'Idaho Larry Craig è sempre stato celebre negli Usa per le sue campagne anti-gay. Cosa aspettarsi allora quando il povero Larry viene arrestato in un bagno pubblico dell'aeroporto di Minneapolis per aver abbordato un poliziotto in borghese? Polemiche, naturalmente. Ad alzare la voce più di tutti è stato il giornale di Capitol Hill, il "Roll Call", che ha costretto il senatore a dimettersi.

La vicenda risale all'11 giugno scorso, ma solo ieri è emersa: Dopo l'arresto, anche l'ammissione di colpevolezza per "condotta disordinata e trasgressiva" nonché una multa, già pagata, di 575 dollari. Lui ora si difende: "Al momento dell'incidente, ho avanzato le mie lamentele alla polizia, perché stava male interpretando i miei gesti. Non mi sono macchiato di alcuna condotta inappropriata e non avrei dovuto dichiararmi colpevole, ma volevo chiudere il caso". Secondo il rapporto della polizia Larry Craig avrebbe allungato il piede da sotto il divisorio del bagno e cercato il contatto della mano con l'agente in borghese. Immediato è scattato l'arresto ed a nulla è servito il tentativo del 62enne Senatore di ricorrere al più classico dei "lei non sa chi sono io", ovvero mostrando ai poliziotti il tesserino di parlamentare ed accompagnando il gesto con un "E di questo che ne pensi?".

"Ho sbagliato a dichiararmi colpevole, volevo levarmi di torno la stampa che mi stava alle calcagna", dice oggi Craig, una moglie e tre figli adottati. "Non ho fatto niente di male", ha proclamato il parlamentare a Boise, la capitale dello stato ultra-conservatore che lo ha eletto per tre volte al Senato di Washington: "Non sono gay, non lo sono mai stato".

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