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Sigarette senza logo in Inghilterra dal 2016: niente marchio sui pacchetti in vendita nelle tabaccherie

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Le sigarette “neutre” sbarcano in Inghilterra, con l’obiettivo di portar via acqua dal ricco mulino delle griffe del tabacco e conseguentemente di ridurre il consumo di bionde, come già avvenuto nella vicina Irlanda e ancor prima nell’Australia apripista dei pacchetti senza marchio.

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Un effetto, quello creato sul mercato dall’introduzione degli involucri privi di scritte pubblicitarie, alla lunga disincentivante in virtù del minore fascino garantito dalla confezione no logo rispetto all’involucro tradizionale recante sigla e simbolo del produttore, almeno secondo quanto risulta dalle statistiche sul trend di vendite dentro i confini del Paese oceanico.

I consumatori australiani, così dicono i numeri citati dai promotori della nuova formula di confezionamento delle sigarette destinate alle tabaccherie britanniche, in poco più di due anni dall’introduzione dei pacchetti privi di marchio, si sono numericamente ridotti di alcuni punti percentuali grazie al condizionamento “a contrario” determinato dall’assenza di logo sull’involucro.

Nonostante l’aperto scetticismo di settori non del tutto irrilevanti del Parlamento, sfociato nell’opposizione ferma dei conservatori in sede di votazione finale, il legislatore inglese ha dato l’ok al restyling a partire al 2016 per le confezioni delle bionde.

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La maggioranza ha prevalso con 367 voti favorevoli a fronte di 113 contrari nell’assemblea di Westmister, con buona pace dell’industria del tabacco e delle multinazionali interessate a mantenere intatto il regime commerciale vigente.

Principale obiezione mossa dai politici di area moderata scontenti per il provvedimento appena confermato in toto dalla Camera dei deputati, il potenziale danno all’economia ed agli operatori del settore nascente dalla “copertura” dei pacchetti ai fini della vendita nelle tabaccherie (pur essendo ugualmente garantita in sede d’acquisto del prodotto, la completa informazione sul marchio).

Decisamente soddisfatte per il semaforo verde dato dai parlamentari della Gran Bretagna alla riforma con l’approvazione della normativa ratificata lo scorso 11 marzo, le organizzazioni in difesa dei consumatori hanno auspicato l’immediata e severa applicazione della nuova legge sul territorio nazionale.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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