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Silvia Gobbato, fermato uomo con problemi psichici. Ha confessato l'omicidio

  • Corriere.it

I carabinieri di Udine hanno fermato un uomo di trentasei anni con problemi psichici nell’ambito delle indagini sulla morte di Silvia Gobbato. Stando a quanto riporta l’agenzia Ansa l’uomo avrebbe confessato l’omicidio della giovane praticante. L’uomo è stato fermato nei pressi del parcheggio del centro commerciale Città Fiera di Martignacco dove girava in bicicletta con uno zainetto sulle spalle all’interno del quale sono stati ritrovati abiti ma soprattutto un coltello da cucina sporco di sangue.

Omicidio Udine, Silvia Gobbato accoltellata in strada. Indagato l'amico Giorgio Ortis

L’uomo è incesurato, abita a Pozzuolo del Frili ed è in cura in un centro di salute mentale, quando i carabienieri si sono avvicinati per portarlo in caserma ha detto “mi avete beccato”. In queste ore gli inquirenti stanno vereficando se si tratta del vero assassino o semplicemente di un mitomane. I graffi al braccio riportati dall’uomo sarebbero però compatibili con l’aggressione. Il corpo di Silvia, 28 anni, era stato ritrovato martedì e nessuno aveva visto e sentito nulla nonostante le dodici coltellate. La donna è stata vista da un testimone solo mezz’ora prima del delitto alle 13 con tuta da ginnastica pronta a fare jogging con l’amico e collega avvocato Giorgio Ortis. Alle 13.45 un altro testimone ha trovato tra un gruppo di alberi un telefonino, una macchia di sangue e alle fine il corpo martoriato.

I carabinieri di Udine guidati dal capitano Pasquariello si eano affidati alla versione di Ortis interrogato ben due volte e poi indagato anche se gli inquirenti avevano fatto sapere di non avere prove a suo carico. In effetti sui vestiti del ragazzo non sono presente macchie ematiche e non avrebbe avuto il tempo di lavarsi e cambiarsi e Ortis non avrebbe avuto un movente per ammazzare Silvia. Ortis sembrava l’unica persona presente in quella zona “Vai, vai che tu corri più veloce, ci vediamo alla panchina” le avrebbe detto Silvia e infatti Giorgio l’avrebbe distaccata di 350 metri.

Pochi metri e soli 45 minuti, in questo è racchiusa la morte della ragazza per cui al momento resta solo l’ipotesi dello sconosciuto. Nessuno l'ha più vista o sentita nonostante le voci si sentano a centinaia di metri di distanza e nonostante le urla delle dodici coltellate. L'autopsia è cominciata alle 9 del mattino, ancora non è chiaro cosa sia stato trovato sul luogo del delitto.

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