Excite

Sinodo, sì alla comunioni ai divorziati ma solo 'caso per caso': no secco alle unioni gay

  • Getty Images
La grande novità del Sinodo 2015 è la possibilità di dare la comunione ai divorziati risposati, seppure dopo una valutazione "caso per caso". L'approvazione è avvenuta grazie a un voto in più della soglia prevista: 178 voti rispetto ai 177 necessari. Un numero che rende l'idea della divisione sul tema, che comunque segna una vittoria di Papa Francesco e della sua linea di apertura. La logica è quella secondo cui "l’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere sminuite o annullate a causa di diversi condizionamenti". Parole che riconoscono la differenza di ogni situazione relativa al divorzio.

Leggi anche la polemica sul presunto tumore di Papa Francesco

Per quanto riguarda le unioni gay non c'è stato invece nessun reale cambiamento. Il documento finale del Sinodo 2015 parla di rispetto della persona "nella sua dignità" e "con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione". Ma sul tema del riconoscimento dei diritti: "Il Sinodo ritiene del tutto inaccettabile che le Chiese locali subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all'introduzione di leggi che istituiscano il 'matrimonio' fra persone dello stesso sesso". Dunque la questione è stata archiviata senza troppe possibilità di confronto.

A seguire il video del discorso pronunciato da Bergoglio alla fine del Sinodo 2015

"Il Sinodo ci ha fatto capire meglio che i veri difensori della dottrina non sono quelli che difendono la lettera ma lo spirito, non le idee ma l'uomo, non le formule, ma la gratuità dell'amore di Dio e del suo perdono", ha affermato Papa Francesco. "Concludere il Sinodo - ha aggiunto - non significa aver trovato soluzioni esaurienti a tutte le difficoltà e i dubbi che sfidano e minacciano la famiglia".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017