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Sky Italia, a rischio 42 posti di lavoro a Roma. Le Pera: "Pronti alla mobilitazione"

Anche a Sky Italia è tempo di crisi. In un'ottica di riorganizzazione ed efficientamento (leggasi "ammortizzazione dei costi"), il colosso satellitare di Rupert Murdoch, con una informativa ha fatto sapere che ha intenzione di spostare a Milano la maggior parte delle attività di broadcasting.

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Lo spostamento, che riguarda 42 lavoratori, metterebbe a rischio "altrettanti posti di lavoro, considerando che un trasferimento di questo tipo sarebbe insostenibile e incompatibile con le legittime esigenze personali e familiari del personale interessato". A dichiararlo in una nota, Luigi Le Pera, sindacalista della Segreteria Provinciale di Roma della UGL Telecomunicazioni che aggiunge: "trasferire un settore strategico dell‟azienda pone delle inquietanti domande sul futuro mantenimento del sito di Roma. Ricordiamo quanto accaduto nel 2009, quando solo grazie all'intervento dei Sindacati furono scongiurati numerosi trasferimenti del personale verso la sede di Milano.". La storia dunque si ripete.

Le Pera, inoltre, non si spiega come un'azienda solida come Sky Italia che nel bilancio 2012 ha registrato utili per circa 80 milioni di euro, possa intraprendere un'azione simile volta a "impattare in maniera traumatica le vite dei propri dipendenti".

"Da un gruppo societario che fa della responsabilità sociale, tramite attività di Corporate Social Responsibility come si legge nei documenti ufficiali del Gruppo, un punto importante della propria mission,” conclude Le Pera “ci attendiamo una sensibilità e un impegno tesi a salvaguardare i posti di lavoro dei propri dipendenti. In ogni caso UGL Telecomunicazioni è pronta a mobilitarsi con tutte le strutture territoriali e nazionali al fine di difendere la tenuta occupazionale

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