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Slovenia, resta chiusa la centrale nucleare di Krsko

Per qualche istante si è temuta una nuova Cernobyl. Ieri, infatti, si è verificato un incidente nella centrale nucleare slovena di Krsko poco distante da Trieste. Subito si è attivata la Commissione europea a Bruxelles che ha messo in moto il sistema di allerta europea sui rischi radioattivi. Secondo un portavoce Ue "la situazione è sotto controllo". Bruxelles ha fatto sapere, infatti, che le autorità slovene hanno messo in atto tutte le procedure necessarie. Il capo dell'Ente sloveno per la sicurezza nucleare, Andrej Stritar, ha spiegato che l'incidente è stato causato da una perdita d'acqua nel circuito di raffreddamento senza alcuna fuga di radioattività. "Non vi è alcuna conseguenza sull'ambiente e la situazione è sotto controllo" ha sottolineato Stritar. Ma la centrale slovena di Krsko rimarrà ferma per alcuni giorni.

Sebbene sembra sia stato scongiurato qualsiasi rischio radioattività, numerose polemiche sono state sollevate. Subito insorti gli attivisti di Greenpeace che hanno urlato la loro contrarietà al nucleare. "Quelli che prevedono di costruire altri reattori nucleari devono tener conto di questo avvertimento e respingere la tecnologia nucleare - ha detto Jan Beranek, militante antinucleare di Greenpeace - una situazione che porta la commissione europea all'allerta di tutti i paesi menbri sulle possibili conseguenze di un incidente nucleare non può essere considerato come qualcosa del quale non ci si debba preoccupare. L'incidente a Krsko è la prova della minaccia che tutte le installazioni nucleari in Europa pongono per la popolazione e l'ambiente". Critiche anche dall'Austria. Il ministro dell'ambiente austriaco Josef Proell ha chiesto a Lubiana perché non è stato informato correttamente di quanto accaduto nella centrale di Krsko. Gli sloveni, infatti, avrebbero segnalato l'incidente come una "esercitazione". Proell ha affermato che "ciò mette seriamente in discussione la nostra fiducia nel sistema di allerta sloveno" e ha espresso l'intenzione di sollevare la questione al prossimo consiglio dei ministri della Ue a Lussemburgo. Il governatore della Carinzia, Joerg Haider, ha chiesto la chiusura della centrale di Krsko.

Secondo il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali nessun rischio per l'Italia. "L'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente - ha reso noto il ministero - conferma che l'incidente non ha riguardato emissioni nell'ambiente circostante di materiale radioattivo, ma si è trattato di una rottura dell'impianto di raffreddamento ad acqua del nucleo produttivo, con versamento dell'apposito liquido contaminato nella vasca esteriore al nucleo appositamente destinata. La vasca ha assorbito completamente il liquido di raffreddamento contaminato, senza alcuna emissione nell'ambiente esterno". L'episodio però ha suscitato la reazione dei Verdi che hanno chiesto verifiche immediate su quanto realmente accaduto nella centrale nucleare slovena di Krsko.

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