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Smog, I dati dell'Oms

I dati 2010 del Centro europeo ambiente e salute dell'Oms hanno evidenziato la critica situazione in cui versano le città italiane a causa dello smog. Ogni cittadino perde in media 9 mesi di vita per esposizione al particolato. Insomma, è allerta salute.

I dati hanno rivelato che 48 capoluoghi di provincia hanno superato il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili oltre i 35 giorni consentiti dalla legge. Dati confermati dalle stime dell'Agenzia europea per l'ambiente, secondo cui tra le prime 30 città europee più inquinate ci sono 17 città italiane. Ai primi posti della classifica Torino, Brescia e Milano. Situazione critica anche a Roma, dove addirittura nei parchi la concentrazione media annua di polveri sottili rilevata è di oltre 30 microgrammi per mc, più alta della media europea (a 15) pari a 24,6.

Come spiegato da Marco Martuzzi, responsabile impatto ambientale sulla salute del Centro europeo ambiente e salute Oms, gli elevati livelli di smog mettono in serio rischio la salute; causano morti premature e malattie croniche ed acute, determinano una diminuzione dell'attesa di vita e della capacità produttiva; e i numerosi ricoveri ospedalieri che ne conseguono incidonono sul sistema sanitario.

Illustrando i dati all'allarmanti relativi allo smog, i medici e i ricercatori dell'Organizzazione mondiale della sanità hanno voluto dare alcune indicazioni su come contrastare l'inquinamento. Favorire ad esempio migliori tecnologie di veicoli e carburanti; ispezioni obbligatorie per auto e furgoni; incentivi fiscali per aumentare la mobilità pubblica; aiuti ai pendolari. L'Oms ha poi fatto una stima economica affermando: 'La riduzione delle polveri sottili fino all'anno 2020 condurrebbe a un risparmio fino a 28 miliardi di euro l'anno in Italia, in termini di costi della mortalità, delle malattie e degli anni di vita persi'.

 (foto © LaPresse)

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